Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Asensio, la gioia dopo il dramma della sedia a rotelle

(Photo by Denis Doyle/Getty Images)

Ancelotti fa suo il derby di Madrid: 2-0 all'Atletico e mezza Liga, forse anche qualcosina in più, in tasca:

Redazione Il Posticipo

Ancelotti fa suo il derby di Madrid: 2-0 all'Atletico e mezza Liga, forse anche qualcosina in più, in tasca: il tecnico italiano ha una partita in più ma anche tredici punti di vantaggio sui campioni di Spagna, otto sul Siviglia primo inseguitore e ben 18 sul Barcellona. Dopo 17 giornate di campionato è uno strappo importante, probabilmente decisivo per le sorti del campionato. Fra i protagonisti, Asensio, definitivamente uscito dal tunnel e dal dramma.

RITORNO - La stagione 2020/21 è infatti stata quella del suo ritorno, dopo un infortunio al ginocchio che lo ha tenuto per parecchio lontano dai campi. E che, come ha raccontato a Marca, è stato difficile da affrontare. "C'è stato un momento in cui devi affrontare la realtà. Devi prendere atto di esserti infortunato.  Nei primi giorni si avverte il dolore, si soffre. E nonostante l'aiuto capisci di essere solo con te stesso. Mi sono stati tutti vicini. La mia famiglia, la mia ragazza, persino il mio cane. Capiva che gli esercizi erano dolorosi e mi difendeva dagli attrezzi riabilitativi. Poi quando mi sono rassegnato all'idea ho pensato 24 ore su 24 al mio ginocchio. Ero ossessionato dal recupero  ma poi ho capito che era meglio non fissare obiettivi troppo lontani. Rischiano di divorarti dentro, nella testa. Sapevo che dovevo progredire poco a poco, senza pensare immediatamente a quando sarei tornato in campo. Quindi ho pensato prima a guarire dall'infiammazione. Poi a camminare, quindi a recuperare tono muscolare".

SEDIA A ROTELLE - Momenti drammatici, che Asensio ha ricordato anche ai microfoni di Onda Cero. "Credo sia stato uno dei peggiori momenti della mia vita, ero preso dal panico. Dopo l'operazione ho sofferto molto, ero su una sedia a rotelle, non potevo fare una vita normale. Non dormivo più di un'ora o un'ora e mezza. L'infortunio mi ha cambiato. Ora considero la salute molto più importante di prima. Stare fermi tanto tempo è una m***a, perchè te la passi davvero male". Ma c'è sempre modo di tornare. E non c'è modo migliore che riprendersi la scena nella partita più importante di questo inizio di stagione. Un gol nel derby, ennesimo inizio, ma la sensazione è che Asensio sia finalmente fuori dal tunnel.