Arthur e la Ferrari della discordia: il brasiliano non rispetta il protocollo…perchè ha la macchina rotta

Situazione inedita, regole nuove. La pandemia di coronavirus ha creato parecchi grattacapi a chi deve riorganizzare la ripresa delle attività calcistiche. E Arthur, che si è presentato al centro sportivo del Barcellona con due macchine diverse, ha dovuto spiegare alla Liga il motivo di questa decisione…

di Redazione Il Posticipo

Situazione inedita, regole nuove. La pandemia di coronavirus ha creato parecchi grattacapi a chi deve riorganizzare la ripresa delle attività calcistiche. Il protocollo per far sì che gli allenamenti vengano svolti in sicurezza è molto rigido. Normale, considerando che solo attraverso l’impegno di tutti si potrà garantire che non ci siano casi, isolati o no, all’interno dei club. E quindi succede anche che la Liga vada a spulciare (metaforicamente parlando) nel garage dei calciatori, per capire perchè c’è stato un cambio di vettura. Strano ma vero, questo è esattamente quello che è capitato ad Arthur Melo, centrocampista del Barcellona.

CAMBIO MACCHINA – Come spiega AS, il brasiliano, che negli ultimi tempi è finito nel mirino delle big tricolori (Juventus e Inter), si è infatti presentato agli allenamenti di lunedì a bordo di una Ferrari. Nulla di particolarmente strano, se non fosse che lo scorso venerdì, il primo giorno di ripresa degli allenamenti, il verdeoro era arrivato alla Ciutat Esportiva Joan Gamper a bordo di una Range Rover. Per lui, dunque, si prospetta una violazione del protocollo stabilito dalla Liga, che prevede che i calciatori debbano recarsi nei centri sportivi dei rispettivi club utilizzando la propria macchina. E, aggiunta non da poco in questo caso, la vettura deve essere sempre la stessa.

NESSUNA VIOLAZIONE – Dunque, è subito caso Arthur, al punto che è dovuto intervenire lo stesso Barcellona a spiegare l’arcano. Nessuna volontà di trasgredire alle nuove regole, ma un semplice problema…di batteria. La macchina del brasiliano non è partita e, piuttosto che non presentarsi, il centrocampista ha preso un’altra delle vetture che aveva in garage. Il club blaugrana ha assicurato che gli ispettori della Liga, incaricati di verificare che i club e i calciatori rispettino le normative, erano a conoscenza della situazione e che quindi non c’è stata nessuna infrazione di protocollo. Per fortuna di Arthur, considerando che sia i club che la stessa Liga possono prendere provvedimenti nei confronti di chi si mostrerà riottoso nei confronti delle regole!

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