Arteta sfinito al City? “Sento Guardiola dal mattino a notte fonda! Lavorare con Pep è una sfida quotidiana perché…”

Arteta sfinito al City? “Sento Guardiola dal mattino a notte fonda! Lavorare con Pep è una sfida quotidiana perché…”

Il vice del manager catalano si racconta a poche settimane dalla fine della stagione in cui i Citizens hanno fatto l’en plein di trofei Oltremanica. Se oggi l’ex centrocampista dell’Arsenal è un allenatore emergente lo deve al suo Maestro Pep?

di Redazione Il Posticipo

Chi vuole essere Mikel Arteta? L’ex centrocampista spagnolo è uno degli uomini più invidiati nel mondo del calcio perché vive a stretto contatto con Pep Guardiola da tre stagioni… da quando cioè l’allenatore catalano è sbarcato Oltremanica per riscrivere la storia del Manchester City! I trofei e le mille battaglie al fianco dell’ex tecnico del Barça hanno temprato Arteta che però è uscito particolarmente provato dall’ultima stagione vissuta al fianco di Pep.

SECONDA VITA – Arteta è pronto per camminare con le sue gambe? Un mesetto fa il nome del tecnico spagnolo era finito sul taccuino del Lione, ma il club francese ha scelto Sylvinho per la panchina e lo spagnolo resterà al City al fianco del suo maestro Pep… anche se l’ultima stagione è stata sfiancante per l’ex centrocampista! Arteta ha svelato come è iniziata la sua seconda vita ai microfoni di Marca: “Ho iniziato a fare il corso tre anni prima di ritirarmi perché sapevo di voler allenare. Sei mesi prima di lasciare il calcio, Pep mi ha chiamato. Sono qui da tre anni e adoro il lavoro. Continuerò con Pep perché abbiamo idee in comune e non ho fretta di fare il primo allenatore”.

SFIDA QUOTIDIANA – Arteta ha raccontato che cosa significa lavorare con Guardiola: “Con Pep è una sfida quotidiana, lui è super esigente con se stesso e chi lo circonda deve sempre pensare a migliorare. Non riposa mai… La gente dice che Pep è un genio, ma io preferisco definirlo un lavoratore instancabile“. Arteta ha raccontato la giornata tipo con Guardiola: “Il primo contatto è intorno alle 8.30 al mattino, l’ultimo può essere a mezzanotte… Questa professione è passione. In una squadra ci sono molti problemi da risolvere… Non ci sono orari”. L’ex centrocampista ha svelato anche il lato più tecnico del suo capo: Pep è molto tattico. Non rimane mai nel suo ufficio. È sempre sul campo, anche se non ha il peso dell’allenamento. Sappiamo sempre come ci dobbiamo allenare per la prossima partita. Ogni minuto di allenamento è d’oro. Pensa solamente ad evolvere continuamente nella fase offensiva in modo imprevedibile e a come attaccare meglio l’avversario nel minor spazio possibile”.

CHAMPIONS E KLOPP – Il City ha vinto tutto quello che c’era da vincere in Inghilterra, la Champions invece ha rifilato un brutto scherzo ai quarti di finale contro il Tottenham. Arteta però non si nasconde di fronte alla caduta europea: “Non abbiamo avuto la regolarità adeguata, abbiamo commesso troppi errori. La Champions si sta riducendo a un gioco da area di rigore. Non bisogna commettere errori nella propria e bisogna essere forti in quella degli altri”. In Europa il Liverpool è stato migliore del City e Arteta ha espresso parole al miele per lo stratega dei Reds: “Amo Klopp… Nelle sue squadre Jürgen crea un’atmosfera pazzesca, un’intensità incredibile e un’energia unica. Klopp ha una connessione speciale con tutti i suoi giocatori”. Ma anche Pep al City non scherza!

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