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Arteta: “Non parlo dell’arbitro, bastava interpretare meglio il secondo tempo e avremmo vinto”

Arteta: “Non parlo dell’arbitro, bastava interpretare meglio il secondo tempo e avremmo vinto” - immagine 1
Il tecnico dell'Arsenal non cerca scuse dopo il pari in casa del Southampton.

Redazione Il Posticipo

La corsa dell'Arsenal dopo otto vittorie consecutive rallenta al St. Mary Stadium, un campo che non è mai troppo generoso nei confronti dei gunners che da queste parti sono riusciti a vincere solo due volte negli ultimi sette precedenti. Un pareggio che Arteta ha commentato in conferenza stampa senza polemizzare sulle decisioni arbitrali ma concentrandosi sulla prestazione della sua squadra. Le dichiarazioni del tecnico sono riprese da Football London.

STOP

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Un pareggio su un campo che è spesso complicato.  "In Premier League non conta essere primi in classifica, nessuno ha timore di giocarsi la partita e qualsiasi avversario è in grado di creare difficoltà. Non ho nessuna lamentela nei confronti dell'arbitro né commenti su quanto è accaduto. Prima voglio rivedere con calma le immagini. Questo è il calcio. Nel primo tempo siamo stati in pieno controllo della partita creando occasioni che non siamo riusciti a concretizzare. Nella ripresa ci siamo messi in difficoltà da soli regalando troppi palloni e questo non ci ha permesso di controllare il gioco come avremmo voluto. La squadra deve tornare a giocare con semplicità senza farsi tradire dalla frenesia e dalla fatica".

Arteta: “Non parlo dell’arbitro, bastava interpretare meglio il secondo tempo e avremmo vinto” - immagine 1

FRESCHEZZA

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Gabriel Jesus non trova la via del gol da cinque partite. Tante, considerando anche le premesse di inizio stagione. La sensazione è che sia stanco e che la rosa abbia poca profondità. Anche se nessuno ha chiesto all'Arsenal di vincere la Premier League. "Conosco bene Gabriel e sono sicuro che sarà deluso anche perché sa benissimo che avrebbe potuto metterne a segno due o tre. L'importante è che abbia la possibilità di trovarsi nelle condizioni di segnare anche perché si impegna molto dà tanto alla squadra ed è un peccato che i suoi sforzi non siano premiati. Il pareggio maturato oggi non è una questione di condizione atletica. La squadra era fresca. Semplicemente non abbiamo giocato un secondo tempo all'altezza, senza trovare troppe scuse. Oggi, se avessimo interpretato la sfida in modo diverso, sono certo che avremmo portato comodamente a casa la vittoria".