Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Arteta nei guai: il peggior Arsenal degli ultimi 45 anni

LONDON, ENGLAND - OCTOBER 25: Mikel Arteta, Manager of Arsenal throws the Premier League Nike flight match ball during the Premier League match between Arsenal and Leicester City at Emirates Stadium on October 25, 2020 in London, England. Sporting stadiums around the UK remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Will Oliver - Pool/Getty Images)

La partita più importante e sentita della stagione lascia in eredità, oltre alla grande amarezza, un record negativo.

Redazione Il Posticipo

L'Arsenal perde ancora. E la partita più importante e sentita della stagione lascia in eredità, oltre alla grande amarezza, un record negativo. Arteta entra nella storia del club londinese dalla porta sbagliata: è il peggior avvio dell'Arsenal negli ultimi 45 anni.

AMAREZZA - Arteta sta andando rapidamente a fondo. E la sensazione è che il credito maturato con le vittorie nelle due coppe nazionali sia ormai esaurito. Impossibile, del resto, pensare di vivere di rendita con dei risultato così sconfortanti. Sei sconfitte in Premier, quindicesimo posto in classifica, 13 punti in 11 partite e la zona retrocessione molto più vicina rispetto a quella europeo. Quanto basta per far traballare la panchina.

STERILE - Il primo problema da risolvere è quello del gol. L'Arsenal, nonostante la presenza di Aubameyang, scomparso dopo il rinnovo del contratto (quanto basta per alimentare ulteriori polemiche fra i tifosi, già scottati dal caso Ozil)  ha segnato solo 10 gol in Premier League in questa stagione. Uno score clamorosamente eguagliato dall'attaccante degli Spurs Son, proprio con la rete nel derby del Noth London.

LOTTA - Arteta, come riportato dalla BBC, ha la sua ricetta. "Devo sostenere i giocatori, continuare a lottare e andare avanti, non c'è altro modo. Abbiamo perso, ma ho visto una squadra che ha voglia di comandare il gioco e creare tutte le occasioni. Ci sono tante situazioni da analizzare, ma alla fine è tutto molto semplice e si riduce in tre parole: dobbiamo segnare gol. Questo andamento non è sostenibile.  Non importa cosa facciamo negli altri reparti se non segniamo, dobbiamo mettere la palla in rete. Subito. Al momento sembra che ci servano degli sforzi immani per segnare gol".