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Arteta furioso: “Non posso dire quel che penso, mi squalificano sei mesi. Hanno distrutto una partita…”

Arteta furioso: “Non posso dire quel che penso, mi squalificano sei mesi. Hanno distrutto una partita…” - immagine 1

Tutto molto facile per i padroni di casa che sfruttano anche la superiorità numerica generata dall'espulsione di Rob Holding dopo 33' di gioco

Redazione Il Posticipo

Il Tottenham fa suo il derby del North London accorcia sensibilmente in classifica e rimette tuto in gioco. Tutto molto facile per i padroni di casa che sfruttano anche la superiorità numerica generata dall'espulsione di Rob Holding dopo 33' di gioco e gli spurs avanti di una rete. Rimasti in dieci, i gunners non hanno retto l'urto della squadra di Conte. Arteta, ai microfoni di skysports non è pero esattamente (eufemismo) allineato con il rosso e le decisioni arbitrali.

SILENZIO - Il tecnico dell'Arsenal non lascia spazio alle interpretazioni, anche se preferisce... la strada del silenzio. "Non posso dire davvero quello che penso, altrimenti rischio di essere squalificato per i prossimi sei mesi. So anche però di non essere capace di mentire quindi preferisco tacere sull'operato arbitrale. Non sono scontento della prestazione. E sono orgoglioso della prova dei miei calciatori. Vorrei che i giudici di gara fossero qui, davanti alla tv, a fornirci un perché. Meritiamo spiegazioni. Credo che quanto accaduto sia un vero peccato. Hanno distrutto la partita. E sarebbe stata una bellissima partita. Tuttavia non possiamo cambiare l'accaduto. Ormai questa partita è storia. Il nostro obiettivo deve essere solamente il Newcastle".

Arteta furioso: “Non posso dire quel che penso, mi squalificano sei mesi. Hanno distrutto una partita…” - immagine 1

AMAREZZA - Resta l'amarezza per una sfida che non si è potuta giocare in parità numerica per quasi due terzi di gara: "La situazione è sfuggita di mano, non resta da fare altro che accettarla. Non c'è più alcunché da recriminare, ormai la sfida contro il Tottenham è già passato. L'importante è che la mia squadra resti quella che si è vista nei primi minuti di gioco, prima di perdere come abbiamo perso. Certo, è doloroso, ma dobbiamo assorbire questa amarezza. Siamo attesi da una partita importante, abbiamo ancora il destino nelle nostre mani e cercheremo di vincere prima contro il Newcastle e poi anche negli ultimi 90'. Il nostro unico obiettivo, adesso, è chiudere al meglio il nostro lavoro. Dipendiamo ancora da noi stessi e abbiamo dimostrato di poter essere all'altezza delle nostre ambizioni".