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Arsenal, tutti contro Kroenke e per comprare i Gunners si fa avanti…il co-fondatore di Spotify

LONDON, ENGLAND - APRIL 11:  Two men walk past the sign for Arsenal Football Club's Emirates Stadium on April 11, 2011 in London, England. American businessman Stan Kroenke's company 'Kroenke Sports Enterprises' has increased its shareholding in Arsenal to 62.89% and will make an offer for a full takeover of the club. Mr Kronke first purchased 9.9% of Arsenal shares in 2007, today's deal values the Premier League club at 731m GBP.  (Photo by Oli Scarff/Getty Images)

Per i Gunners potrebbe esserci una gran bella notizia. Il miliardario svedese Daniel Ek, co-fondatore del servizio di streaming musicale Spotify, è pronto a entrare in società. Sempre ammesso che la proprietà attuale decida di vendere...

Redazione Il Posticipo

Tra le dodici squadre che hanno aderito al progetto della Superlega, l'Arsenal è certamente quella che in campo se la passa peggio. I Gunners vivono stagioni anonime, del tutto lontane dal glamour e dai trionfi dei tempi di Arsene Wenger. Poi ci si è messa anche la decisione della proprietà di cercare di staccarsi dalla UEFA e ovviamente i tifosi non l'hanno per nulla presa bene. I supporter dell'Arsenal, nonostante l'inserimento dei londinesi nelle dodici fondatrici potesse sembrare un miglioramento della situazione attuale, non volevano proprio saperne della Superlega e hanno criticato il proprietario Kroenke, anche con una certa veemenza. Dopo aver sopportato negli anni tanti cambiamenti, a partire da quello del logo e dello stadio, la fanbase dell'Arsenal è esplosa.

SPOTIFY - Ma per i Gunners potrebbe esserci una gran bella notizia. Il miliardario svedese Daniel Ek, co-fondatore del servizio di streaming musicale Spotify, è pronto a entrare in società. Come spiega Sky Sports, l'uomo d'affari ha spiegato su Twitter di essere un grandissimo tifoso dell'Arsenal fin da bambino e che se la proprietà attuale fosse intenzionata a vendere, sarebbe felicissimo di tentare l'impresa. Considerando che si parla di uno che Forbes nel 2017 ha eletto come la persona più influente del mondo della musica e che ha come patrimonio stimato quasi cinque miliardi di euro, di certo i tifosi del club londinese non avrebbero troppi motivi per lamentarsi. E poi Ek sarebbe...uno di loro, non un investitore arrivato solo per fare business.

 LONDON, ENGLAND - APRIL 23: Arsenal fans protest against the European Super League and Owner Stan Kroenke outside the stadium prior to the Premier League match between Arsenal and Everton at Emirates Stadium on April 23, 2021 in London, England. Sporting stadiums around the UK remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Jacques Feeney/Getty Images)

KROENKE NON VENDE - Il problema, però, è che Kroenke non ha la minima intenzione di vendere, nonostante la campagna #KroenkeOut sia stata molto accesa. Del resto, essendo anche proprietario di diverse franchigie statunitensi (i Los Angeles Rams in NFL, i Denver Nuggets in NBA, i Colorado Avalanche in NHL e i Colorado Rapids in Major League Soccer) è abituato alle contestazioni e non è neanche un novellino del business sportivo a livello internazionale. Dunque, se Ek vuole l'Arsenal dovrà fare agli americani un'offerta di quelle davvero irrinunciabili. I tifosi dei Gunners però ci sperano, anche visto il declino sportivo degli ultimi anni. Anzi, forse baratterebbero anche la possibile vittoria in Europa League con un cambio di proprietà. Ma meglio non farlo sapere al grande ex Emery, che li aspetta con il suo Villarreal...