Speciale Derby – Arsenal-Tottenham: le radici di una rivalità

Speciale Derby – Arsenal-Tottenham: le radici di una rivalità

Non solo Roma-Lazio. Questa giornata di calcio prevede anche altri derby…capitali. A partire da quello di Londra Nord tra Arsenal e Tottenham, tra le più sentite delle stracittadine londinesi.

di Redazione Il Posticipo

In una città come Londra, dove le squadre di calcio professionistiche sono quasi più dei quartieri, diventa difficile identificare dei derby ben precisi. In pura teoria, anche Crystal Palace e Chelsea quando si scontrano stanno giocando una stracittadina, ma non è certo sentita come altri match, che invece sono entrati nella leggenda del calcio britannico. Come ad esempio il derby di Londra Nord, quello tra Arsenal e Tottenham. Talmente importante per le due squadre e per le tifoserie, che spesso e volentieri la posizione dell’una in classifica determina la bontà di una stagione dell’altra. I tifosi dell’Arsenal hanno addirittura coniato una festività, Saint Totteringham’s Day, il giorno in cui diventa matematicamente impossibile per gli Spurs superare i Gunners in classifica.

Tra Arsenal e Tottenham una rivalità geografica

La rivalità tra le due squadre affonda le sue radici addirittura al diciannovesimo secolo, ma a farla decollare definitivamente, trasformando Arsenal-Tottenham nel derby che oggi conosciamo, è la prossimità geografica tra i due club. Quando nel 1899 viene inaugurato White Hart’s Lane, l’Arsenal non si è ancora spostato in quello che diventerà poi lo stadio di Highbury. Il trasloco del 1913 fa però sì che i due impianti si trovino ad una manciata di chilometri di distanza, innescando ovviamente un confronto sportivo sempre più importante e sentito, anche e soprattutto perchè negli anni Venti l’Arsenal si impone come una delle migliori squadre d’Inghilterra, prendendo il via nella sfida a distanza contro i “cugini” per ciò che riguarda il palmares.

Perchè quelli del Tottenham si chiamano Yids?

Nonostante nel corso dei decenni la composizione sociale dei quartieri che rappresentano il cuore del tifo gunner e di quello per gli Spurs sia notevolmente cambiata, c’è ancora un piccolo ma significativo retaggio dei tempi in cui il derby era vissuto come un evento quasi “locale”. I giocatori e i supporter del Tottenham sono infatti conosciuti con il nome di Yids. Il termine, in teoria, è è un modo abbastanza scortese per definire gli ebrei e deriva dal fatto che storicamente la zona dove sorge White Hart Lane è al centro dell’antico quartiere ebraico di Londra. Spesso e volentieri i tifosi dell’Arsenal sono incorsi in sanzioni più o meno pesanti per cori antisemiti durante le stracittadine, ma paradossalmente hanno ottenuto un effetto inaspettato. Al giorno d’oggi tifosi del Tottenham di ogni credo religioso si definiscono orgogliosamente Yids e il termine, almeno all’interno di un discorso calcistico, ha perso la sua valenza offensiva.

Dove c’è derby, c’è tradimento

Come ogni derby che si rispetti, anche quello di Londra Nord ha la sua folta schiera di traditori. Il salto della barricata più comune sembra quello dal Tottenham all’Arsenal. L’ultimo e forse più significativo caso è quello di Sol Campbell, che nel 2001, da capitano degli Spurs, lascia White Hart Lane a parametro zero per accasarsi all’Arsenal. Stesso tragitto aveva compiuto un’altra leggenda dei lillywhites, il portiere irlandese Pat Jennings, che dopo tredici anni di onorato servizio in maglia bianca si trasferisce qualche chilometro più a sud. Meno i casi opposti, anche se di recente prima Gallas e poi Adebayor hanno lasciato l’Arsenal e poi hanno scelto il club rivale. A proposito di Adebayor, il togolese è il recordman di marcature nel derby di Londra Nord, con otto reti. Avendo vestito (e segnato con) entrambe le maglie, magari a Londra avrà un posto speciale nei cuori di entrambi. O, a ben vedere, probabilmente no.

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