Arsenal, senti Petit: “Che senso ha cacciare via Wenger se poi Emery non puó fare mercato?”

Arsenal, senti Petit: “Che senso ha cacciare via Wenger se poi Emery non puó fare mercato?”

Emmanuel Petit, ex centrocampista dell’Arsenal si fa portavoce del pensiero del tifoso-medio dei Gunners: che senso ha avuto esonerare Wenger se poi non si stanziano i soldi per migliorare la rosa intervenendo sul mercato?

di Redazione Il Posticipo

Chissà se nel calcio esiste qualche regola sul conflitto d’interesse. In questo caso, il parere di un ex giocatore la cui carriera è stata benedetta dalle intuizioni di un determinato allenatore, sulle controverse sorti dell’allenatore stesso andrebbe presa con un po’ più d’attenzione. È ovvio che Seedorf non parlerà mai male di Ancelotti, che Totti non parlerà mai male di Mazzone. In questo caso, a parlare è Emmanuel Petit, ex centrocampista dell’Arsenal e del Monaco. Entrambe le cose, ai tempi di Arsène Wenger. L’ex calciatore francese sembra farsi portavoce della maggior parte dei tifosi indignati e pone qualche domanda alla società.

COMPETIZIONE – Wenger è stato un vero e proprio mentore per lui, quindi è ovvio che gli dispiaccia che l’allenatore sia stato esonerato dopo un rapporto lavorativo durato la bellezza di 22 anni. Però, i concetti espressi dall’ex Gunner, riportati da Goal, non sembrano solo faziosi… anzi. “Il livello di frustrazione deve essere davvero elevato per Emery visto che nella sua seconda sessione di mercato come allenatore dell’Arsenal gli è stato detto che non si sarebbe potuto comprare nessuno”. In effetti, l’arrivo maggiormente celebrato a Londra è stato quello in prestito di Denis Suarez dal Barcellona. Petit continua: “Guardi quanto spendono Manchester United, City e Liverpool senza poterli raggiungere, mettere i soldi sul tavolo e competere con loro per arrivare ai migliori giocatori. Così non si va da nessuna parte”.

IL SENSO – Poi arriva alla nota dolente e parla del suo vecchio mentore, Arsène Wenger: “Se esoneri Arsène Wenger per dire a quello che viene dopo che non avrà soldi a disposizione per costruire la squadra secondo la sua idea, una domanda me la faccio: che senso ha avuto esonerare Wenger?”. In effetti, tutti i torti, a Petit, non si possono proprio dare: i londinesi hanno problemi ad investire sul mercato anche perché l’esonero dell’ex tecnico francese non si è potuto limitare ad un “arrivederci e grazie”. L’esperto tecnico aveva ancora un anno di contratto, quindi la società ha dovuto scucire una più che cospicua buonuscita per il cambio alla guida tecnica. Qual è il senso di tutto ciò? Petit non lo sa, i tifosi neanche… La società forse.

 

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