Arsenal, il peggior risultato dal 1975: Arteta non è a rischio, però…

Dopo la sconfitta con l’Everton di Ancelotti i gunners continuano a scivolare in graduatoria. La zona retrocessione è drammaticamente vicina.

di Redazione Il Posticipo

L’Arsenal in fondo alla classifica. Dopo la sconfitta con l’Everton di Ancelotti i gunners continuano a scivolare in graduatoria. La zona retrocessione è drammaticamente vicina. La sensazione è che sia difficile peggiorare ma, come riporta la BBC, Arteta è in crisi nera. Aver accumulato 14 punti rappresenta il peggior inizio di stagione dal 1974/75, quando i gunners vinsero solo tre delle prime quattordici partite. Secondo l’emittente Arteta non corre rischi particolari, anche perché ha vinto la FA Cup lo scorso anno ed è in piena corsa in Europa, ma in campionato l’Arsenal ha preso una deriva pericolosa: sette partite di campionato senza vincere e una vittoria su dieci sono troppe in generale, ma diventano insopportabili per un club che ha scritto pagine indelebili del calcio inglese.  Il tecnico però è ancora fiducioso in una ripresa dei suoi.

DETTAGLI – Arteta pretende maggiore convinzione. “Dobbiamo creare più  occasioni se vogliamo sperare di vincere le partite. Quando si tratta di piccoli dettagli, l’altra squadra sembra sempre avere qualcosa in più. Mi conforta, però, vedere che i ragazzi stanno ancora combattendo. C’è un forte spirito di reazione, e il modo in cui i ragazzi si sono confrontati nello spogliatoio mi dice che hanno ancora grande convinzione in ciò che fanno. Abbiamo perso tante partite e tutte per motivi diversi. E fa molto male. Dobbiamo migliorare. Non dipende dall’Everton ma da noi stessi”.

FUTURO – La sensazione, comunque, è che Arteta sta andando rapidamente a fondo. Impossibile, del resto, pensare di vivere di rendita con dei risultati così sconfortanti. Quanto basta per far tornare di moda il nome di Allegri. In Inghilterra puntano sull’arrivo dell’allenatore toscano, ormai fermo da 18 mesi. Anche nello scorsa stagione ci fu un abboccamento, ma il tecnico preferì declinare l’offerta in attesa di altre possibilità. La situazione attuale però è differente. Non ci sono panchine particolarmente traballanti. Tutte le big d’Europa e anche quelle italiane sembrano decise a proseguire, anche obtorto collo, con i loro attuali tecnici. Contingenze che hanno spinto i media di oltremanica ad azzardare la possibilità che questa volta il matrimonio si possa consumare. A meno che Allegri non voglia aspettare ancora.

 

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