Arsenal, il paradosso di Arteta: peggio di Emery, ma ha vinto di più

Pausa tempo di bilanci. E in casa dei gunners come spesso capita negli ultimi anni, si sorride poco

di Redazione Il Posticipo

Pausa tempo di bilanci. E all’Arsenal, come spesso capita negli ultimi anni, si sorride poco. I gunners hanno perso, e male, contro l’Aston Villa e chiudono il secondo miniciclo di questo inizio di stagione a metà classifica. Senza mezze misure. I gunners vincono, o perdono. Quattro vittorie, altrettante sconfitte  nove gol fatti, dieci subiti, undicesimo posto e la sensazione che anche per questa stagione competere per la Champions sarà una chimera. E osservando i numeri, si scopre anche che Arteta sta lavorando molto peggio di Emery, sebbene abbia vinto di più.

EMERY  –  I numeri, considerando solo le partite giocate in Premier, come riporta il Sun, parlano chiaro: nelle sue prime 28 panchine sulla panchina dell’Arsenal, l’attuale tecnico del Villarreal aveva uno score abbastanza soddisfacente, comunque in linea con le ambizioni di una squadra che puntava al quarto psoto. 17 vittorie, cinque pareggi e sei sconfitte. 56 punti conquistati con una percentuale di vittorie pari al 60.7%. 60 i gol fatti, 38 quelli subiti, con 345 tiri verso lo specchio della porta.

ARTETA – Le statistiche di Arteta non sono così brillanti: da quando siede sulla panchina dell’Arsenal, lo spagnolo in Premier in  28 partite ha totalizzato 45 punti. Vincendo 13 partite, pareggiandone sei e perdendone 9. La percentuale di successi non raggiunge neanche lontanamente quella del suo precessore assestandosi sotto il 50% (46,4%). Il suo Arsenal subisce meno gol (31) ma ne segna anche molto meno (41) tirando pochissimo (267) rispetto alla gestione Emery.

TROFEI – Arteta gode però ancora di una discreta fiducia. I tifosi hanno fiducia e pazienza, complici i risultati nelle coppe, che invece hanno condannato Emery. L’attuale allenatore ha già portato a casa due trofei. La FA Cup, che in Inghilterra vale tantissimo, e la Community Shield, che non guasta. E ciò permette di sopportare 11 punti in meno ma la sensazione è che le prossime sfide, contro Leeds, Wolverhampton e il derby del North London contro il Tottenham possano indirizzare i destini dell’attuale tecnico dei gunners nel bene o nel male.

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