Arsenal-CSKA, veleni e…vecchie difese

Arsenal e CSKA Mosca si giocano a Londra l’andata di un quarto di finale ricco…di veleni e che mette di fronte due retroguardie particolarmente…vintage.

di Redazione Il Posticipo

Difesa vecchia fa buon brodo? Chissà, ma a giudicare dallo scontro di Europa League tra Arsenal e CSKA Mosca, di certo porta ai quarti di finale di Europa League. E così a Londra, tra qualche polemica di troppo che…avvelena, è il caso di dirlo, i rapporti internazionali tra Regno Unito e Russia, la squadra di Wenger e quella di Goncharenko si giocano una partita che può regalare un senso alle stagioni di entrambi i club, quasi definitivamente fuori dai giochi per il titolo in patria (almeno per quel che riguarda i russi, dato che l’Arsenal già non può matematicamente raggiungere il City). E lo fanno con due reparti arretrati…vintage.

La leggendaria retroguardia del CSKA

Quello che non si batte è certamente il muro moscovita, che ha numeri che fanno davvero paura. A partire dalla carta di identità, dato che il quartetto composto dal portiere Akinfeev (31 primavere) e dai centrali, i gemelli Aleksei e Vasili Berezutski (35 anni, chiaramente per entrambi) e il vecchietto terribile Ignashevich (38 candeline), sfodera un gran totale di 139 anni. Se poi volessimo andare con le presenze in maglia CSKA, servirebbe davvero una calcolatrice. Considerando che tutti tranne Vasili Berezutski superano abbondantemente le 500 (e comunque il centrale è “solo” a quota 495), i quattro raggiungono quota 2106 gare complessive. In ogni caso, non che questa esperienza sia servita a granchè, dato che in Europa il povero Akinfeev ha subito gol da 44 match consecutivi, prima del clean sheet contro il Benfica nella fase a gironi di Champions.

Wenger, il grande vecchio che guida l’Arsenal

Dall’altra parte Wenger presenta il suo veterano, Peter Cech (35 primavere), e rispolvera per l’occasione Nacho Monreal (32 anni) e l’imprescindibile Koscielny, anche lui a quota 32 candeline. In panchina potrebbe rivedersi l’inossidabile Mertesacker, che a fine anno appenderà gli scarpini al chiodo, ma che alla soglia dei 34 anni sogna di alzare da capitano un’Europa League targata Gunners. Volendo esagerare, poi, la…difesa dell’Arsenal può anche contare sul grande vecchio della competizione: proprio il buon Arsene, che ha iniziato la sua carriera proprio da centrale e che portando a casa la coppa diventerebbe, con i suoi 68 anni compiuti, il tecnico più anziano ad aver vinto il trofeo.

I veleni tra Regno Unito e Russia creano tensioni

In mezzo a questi…vecchi merletti però non possono mancare i veleni. Quelli figurati, ma anche quelli veri, che hanno creato il caso diplomatico dell’avvelenamento della spia russa a Londra, che ha preoccupato tutti sin dal momento in cui il sorteggio ha messo di fronte una squadra di Sua Maestà e una dello Zar Putin. Prima di partire, le autorità russe hanno istruito i tifosi che seguiranno il CSKA nel Regno Unito di comportarsi in maniera civile e persino di non fare battute al controllo dei passaporti, per paura di ritorsioni o di piccole vendette da parte degli inglesi. Visti gli ultimi scontri tra le tifoserie a Euro 2016, il match è considerato ad alto rischio da parte della polizia londinese. La speranza è quindi quella che del match si parli solo per ciò che succederà in campo.

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