Arsenal, Arteta: “Voglio una squadra cattiva. Mercato? Potremmo restare così..”

Arsenal, Arteta: “Voglio una squadra cattiva. Mercato? Potremmo restare così..”

London calling: ultima chiamata per l’Arsenal, chiamata ad inserirsi nel gruppo che si gioca l’Europa che conta. Arteta vuole una squadra più cattiva. E preannuncia immobilismo sul mercato.

di Redazione Il Posticipo

London calling. L’Arsenal non può presentarsi in ritardo all’appuntamento con il derby di Londra. Decimo in classifica a dieci punti dal quarto posto. La sfida con il Chelsea è l’ultima chiamata per inserirsi nel gruppo di pretendenti all’Europa che conta. Ecco le parole del tecnico dei gunners riportate da Football London.

EUROPA – Dopo quattro partite l’Arsenal vive più o meno gli stessi alti e bassi di Emery. Una squadra dai difetti congeniti. E giocare allo Stamford non è mai semplice. Arteta però non ritiene che il fattore campo sia decisivo.”Non mi importa dove si gioca. Mi interessa il nostro atteggiamento. Dobbiamo essere più cattivi. Cinici. Cercare di fare la differenza quando siamo i primi a passare in vantaggio e provare a segnare il secondo e il terzo gol quando ci sono le opportunità per farlo. Le partite in Premier League non sono mai chiuse. Credo che affronteremo un Chelsea diverso da quello di qualche settimana fa. All’andata mi sono piaciuti molto i primi 30′ di gioco, quando siamo stati aggressivi. Li abbiamo pressati e messi in difficoltà: voglio vedere questo atteggiamento ogni partita. Non possiamo permetterci cali”.

MERCATO – Arsenal immobile sul mercato. Non è una ipotesi lontana dalla realtà immaginare che tutto possa restare così come è sino a giugno. “Credo sia possibile che il mese passi senza alcun acquisto. E non ne sarei infelice. I giocatori che vogliamo coinvolgere devono fare la differenza nella squadra. Non ha senso portare nuovi calciatori solo perché c’è il mercato. Credo che sia necessario lavorare ogni giorno e migliorare i giocatori. Devono sentirsi a proprio agio in campo e con le idee che stiamo mettendo insieme, per ottenere tutte le migliori prestazioni possibili.  Tutte hanno avuto problemi ad inanellare vittorie consecutive ed è per questo che il divario che ci separa dalle altre non è così grande. Ci sono ancora altri quattro mesi da giocare. Molte cose possono accadere, credo che qualcosa cambierà.

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