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Arresto Denaro, nella clinica c’era anche Schillaci: “Un manicomio, scene da far west”

Arresto Denaro, nella clinica c’era anche Schillaci: “Un manicomio, scene da far west” - immagine 1
Lo stupore del calciatore, testimone di un evento dalla portata storica.

Redazione Il Posticipo

La notizia del giorno si interseca con la cronaca sportiva. Nella stessa clinica dove è finita la trentennale latitanza del boss Matteo Messina Denaro c’era anche Totò Schillaci. L’ex attaccante è stato testimone di uno delle operazioni anticrimine più importanti della storia dell’antimafia ed ha raccontato la sua esperienza ai cronisti presenti.

FAR WEST

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L’ex calciatore di Juventus e Inter che ha scritto le indimenticabili notti magiche della nazionale azzurra ai mondiali 1990 si è trovato alla Clinica La Maddalena proprio mente le forze dell’ordine stavano per dare il via all’operazione che ha portato all'arresto del boss. Ed ha raccontato la sua particolarissima mattinata.  “Ero lì al bar, in attesa del mio turno. L’orario? Credo fossero, all’incirca fra le 8,15 e le 8,30. Aspettavo che mi chiamassero per entrare, ma all’improvviso ho visto arrivare di corsa tantissimi poliziotti con il cappuccio. Ci hanno imposto il “fermi tutti”. A quel punto siamo rimasti in attesa, ma non ho capito né visto cosa stesse succedendo, so solo che il clima all'interno della struttura era diventato una sorta di Far West. Io stavo lì ed è successo di tutto. Un vero manicomio”.

Arresto Denaro, nella clinica c’era anche Schillaci: “Un manicomio, scene da far west”- immagine 2

ARRESTO

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Secondo quanto riportato dall’ANSA, Matteo Messina Denaro è stato arrestato all’interno della clinica privata dove era stato già operato  per un tumore al colon. L'intervento risale a un anno fa. Da allora Denaro si recava con regolarità nella struttura per sottoporsi a delle terapie in day hospital. Nel documento falso esibito ai sanitari vi era scritto il nome di Andrea Bonafede ma quando gli è stata chiesta l’identità dalle forze dell'Ordine, l'uomo ha subito confessato di essere Matteo Messina Denaro senza opporre resistenza. Al termine dell’operazione i carabinieri del Ros, sono stati salutati da appalusi e urla di incoraggiamento da parte dei presenti all’arresto del superlatitante. Denaro è stato portato prima nella caserma San Lorenzo, poi all'aeroporto di Boccadifalco. Quindi sarà trasferito in una struttura carceraria di massima sicurezza.