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Argentina, Scaloni risponde piccato a Di Maria: “Chi non viene convocato ci deve supportare dall’esterno”

(Photo by Baptiste Fernandez/Icon Sport via Getty Images)

Continuano le polemiche in Argentina dopo le convocazioni di Scaloni per le partite di ottobre. Nella lista del CT dell'Albiceleste per i match contro Ecuador e Bolivia manca un nome importante, quello di Angel Di Maria. E il Fideo non l'ha presa...

Redazione Il Posticipo

Continuano le polemiche in Argentina dopo le convocazioni di Scaloni per le partite di ottobre. Nella lista del CT dell'Albiceleste per i match contro Ecuador e Bolivia manca un nome importante, quello di Angel Di Maria. E il Fideo non l'ha presa per nulla bene, lamentandosi alla trasmissione radiofonica ClossContinental: "Non riesco a trovare una spiegazione, sono senza parole. La nazionale argentina è la cosa che conta di più per me. Se mi faccio il c**o al Paris Saint-Germain è per avere una possibilità con l'Albiceleste e poter giocare in nazionale. Ed è difficile comprendere il fatto che, nonostante io sia in un ottimo momento di forma, la convocazione non sia arrivata".

FUTURO - Non è per nulla d'accordo Scaloni, che spiega intervenendo a Cadena 3 che una mancata convocazione non significa che Di Maria verrà accantonato per sempre. Dunque, che a nessuno venga in mente di abbandonare, perchè una chiamata in nazionale può arrivare in qualsiasi momento. “Non abbiamo chiuso la porta in faccia a nessuno. Anzi, al contrario, la nazionale appartiene a tutti. Al momento le cose stanno così, ma questo non significa che in futuro non cambieranno. A tutti i giocatori che hanno avuto l'opportunità di indossare la maglia dell'Albiceleste chiediamo di continuare a fare parte di questo progetto e di non pensare di lasciare la nazionale".

SUPPORTO - E l'ex Lazio spiega anche quale deve essere il ragionamento di chiunque voglia davvero il bene del calcio argentino: zero polemiche e tanto supporto, anche quando la convocazione non arriva e la maglia della nazionale la indossa qualcun altro. “Quando giocavo, Pekerman ci ha insegnato un nuovo modo di intendere il calcio e di difendere la nazionale. Tutti quanti hanno capito il messaggio e nessuno ha storto la bocca. Quelli che non giocano devono supportare la nazionale dall'esterno e capire che è quello che bisogna fare. Le nuove generazioni devono continuare a fare del loro meglio per poter giocare con la maglia del proprio paese". Peccato che Di Maria...pensi esattamente che lui del suo meglio lo sta facendo eccome!