Argentina femminile, le regole sono uguali per tutti…persino per il Presidente della Repubblica

Argentina femminile, le regole sono uguali per tutti…persino per il Presidente della Repubblica

L’Albiceleste femminile aderisce a un severissimo codice di comportamento, che prevede sanzioni per…qualsiasi cosa. E Miriam Mayorga, la calciatrice che si occupa di raccogliere il pagamento, non guarda mica in faccia a nessuno….

di Redazione Il Posticipo

In Argentina è Albiceleste-mania. E se gli uomini, guidati da Scaloni e da Messi, non hanno assolutamente iniziato bene la loro Copa America, almeno le donne stanno facendo bene nel mondiale femminile. Del resto, dalle ragazze di Carlos Borrello nessuno si aspettava molto. Dopo due qualificazioni mancate, già la presenza in Francia è stata accolta con giubilo, figurarsi il pareggio strappato al Giappone, una delle potenze del calcio femminile. Certo, poi il match con l’Inghilterra ha riportato l’Argentina sulla Terra, ma tutto è ancora aperto: se le inglesi battono il Giappone e le sudamericane sconfiggono la Scozia, il passaggio del turno è possibile.

50 PESOS A INFRAZIONE – E nel frattempo…si pagano le multe. Come riporta AS, l’Albiceleste femminile aderisce a un severissimo codice di comportamento, che prevede sanzioni per…qualsiasi cosa. Se Messi fosse pizzicato a utilizzare il cellulare nel ritiro degli uomini in Brasile, nessuno gli direbbe certamente nulla. Alle ragazze tocca invece pagare, 50 pesos (1 euro) per ogni infrazione. Meglio evitare di cadere in tentazione, quindi: niente Whatsapp, niente sigarette di nascosto e niente ritardi. Sia per le calciatrici, che per lo staff che, abbastanza curiosamente…per gli ospiti. Già, perchè la “dottoressa” (in quanto calciatrice, ma laureata in medicina) Miriam Mayorga, che si occupa di raccogliere il pagamento, non guarda mica in faccia a nessuno.

PERSINO MACRI – Neanche al Presidente della Repubblica! Il quotidiano spagnolo spiega infatti che la multa più alta è stata pagata addirittura da Mauricio Macri, il capo di stato argentino. Per lui c’è stato il massimo della sanzione, 500 pesos, per essersi presentato un po’ troppo in ritardo all’appuntamento istituzionale con le ragazze: a fine maggio, il Presidente è arrivato un giorno dopo di quanto previsto e neanche lui è stato immune dal pagamento. Anche perchè i soldi raccolti servono…alle ragazze: l’obiettivo era quello di acquistare con il ricavato un impianto di amplificazione portatile per ascoltare la musica negli spogliatoi. Probabile che già con la multa a Macri, la cifra sia stata raggiunta. E chissà che alla fine il Presidente…non abbia fatto tardi apposta!

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