Argentina e Giappone: unite dal…tifo e dai cori

Cosa hanno in comune due nazioni così diverse e lontane per cultura, linguaggio e tradizione? Semplice: il calcio e il tifo. Canzoni delle curve argentine, trapiantate in Giappone…

di Redazione Il Posticipo

Argentina e Giappone, due paesi, anzi, due mondi, così lontani e così vicini: i due paesi sono evidentemente differenti per religione, cultura e modo di fare, ma c’è qualcosa che li unisce ed in questo senso il linguaggio è universale: il calcio.

TIFO – Calcio, ma in particolare, tifo: molti sostenitori giapponesi sono affascinati da canzoni e cori che si tramandano nel paese sudamericano. E diversi “aficionados” del Sol Levante si sono spinti sino in Argentina per osservare e carpire i “segreti” delle curve locali. E così diverse canzoni in uso sugli spalti delle squadre della massima serie argentina sono state adottate e trapiantate nella J League. Basti pensare al caso dello Yokohama Marinos, che fra l’altro ha ance un “passato” albiceleste, considerando che è stata la casa di Diaz, Acosta e Bastianini. Gente che ha fatto innamorare i giapponesi degli argentini. Ecco qualche esempio…

KATO – Particolarissima,come riporta Infobae, la storia di Isamu Kato, che vive in Giappone ma è un fan del Boca dai tempi in cui la squadra argentina, nei primi anni 2000 è stata a Tokyo a giocarsi la Coppa Intercontinentale. Occasione che Isamu non si è lasciata sfuggire: “Siamo impressionati dai cori degli argentini. Nel mio cellulare ho tutto quello che ho scaricato in Sudamerica. Mi sono recato alla Bombonera per respirare dal vivo l’atmosfera di uno stadio così speciale, la curva è fantastica cantano senza fine”. Quanto basta per “convertirlo”. Adesso Isamu Kato è arrivato al punto di diventare un sostenitore del Boca. Miracolo della Bombonera…

 

 

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