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Antisemitismo, razzismo e nessun rispetto per vivi e morti: quando la vergogna arriva dal tifo

Redazione Il Posticipo

Un fantoccio nero che penzola dalla curva. Quelli che occupavano la zona centrale della curva del Verona lo appesero alla balaustra, in modo che fosse ben visibile a tutto lo stadio.Eintanto battevano le mani al ritmo di una marcia militare. Sotto al fantoccio apparve uno striscione. Era in dialetto veneto e diceva: “El negro i ve là regalà. Dasighe el stadio da netar!”. Tradotto: "Il nero ve lo hanno regalato, dategli lo stadio da pulire". Lo striscione era dedicato a Maickel Ferrier, era un difensore olandese, giocava con il Volendam. E ovviamente rifiuta il trasferimento.

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