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Ansu, terza operazione: e potrebbe arrivare persino la quarta…

BARCELONA, SPAIN - DECEMBER 08: The injured Ansu Fati of Barcelona looks on from the stands during the UEFA Champions League Group G stage match between FC Barcelona and Juventus at Camp Nou on December 08, 2020 in Barcelona, Spain. Sporting stadiums around Spain remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by David Ramos/Getty Images)

L'attaccante del Barcellona prosegue nel suo calvario.

Redazione Il Posticipo

Ansu Fati continua il suo calvario. L'attaccante del Barcellona combatte incessantemente contro l'infortunio al ginocchio da sei mesi. E quello che sembrava uno stop di al massimo quattro mesi si è trasformato in un qualcosa a tempo indeterminato. Nel senso più pieno del termine. Difficile capire quando e se Ansu uscirà fuori dal tunnel.

VIA CRUCIS - Secondo quanto riportato da AS, il recupero dall'infortunio è iniziato con il piede sbagliato sin dal primo giorno: dopo l'intervento Ansu è rimasto cinque giorni in ospedale, nonostante questo tipo di intervento richieda circa 48 ore prima delle dimissioni. E la situazione è peggiorata nelle settimane successive: il ginocchio si è sistematicamente infiammato e il dolore non è diminuito. Dunque si è deciso di intervenire nuovamente. All'inizio di gennaio il ragazzo si è sottoposto a una nuova artroscopia. Dopo la seconda operazione, le complicazioni si sono addirittura  accumulate. Ogni qualvolta il carico di lavoro è aumentato,  Ansu ha avuto  problemi al ginocchio sinistro. E quindi si è deciso di procedere a una terza artroscopia per rivedere lo stato della sutura e pulire il menisco.

PROSPETTIVE - Allo status quo, molto, se non tutto, dipende  dalle sensazioni del giocatore nei prossimi giorni, quando intensificherà il recupero e i carichi di lavoro: non si esclude una quarta operazione nel caso in cui questa nuova terapia non funzioni. L'intervento però, in questo caso, sarebbe effettuato i Francia, a Lione dal chirurgo francese Bernard Cottet. Al Barcellona, ovviamente si augurano che il terzo intervento a cui è stato sottoposto a fine marzo possa dare i frutti sperati. Si tratta di una soluzione preventiva nel disperato tentativo di salvare il menisco originario, essenziale per una lunga carriera sportiva. Qualora però la situazione non cambiasse, il prossimo, inevitabile passo sarà una meniscectomia, cioè la rimozione del menisco, una decisione che risolverebbe il problema definitivamente. Il rovescio della medaglia, però, consiste nell'usura dell'articolazione che, privata del menisco, avrà bisogno di una costante cura per garantire al ragazzo una carriera più lunga possibile.