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Ansu, stima infinita per Messi: “Dopo il debutto mi ha aspettato per abbracciarmi, non lo dimenticherò mai”

Ansu, stima infinita per Messi: “Dopo il debutto mi ha aspettato per abbracciarmi, non lo dimenticherò mai” - immagine 1
Il calciatore, che di Messi ha ereditato la maglia al Barcellona, ha ripercorso il proprio rapporto con il fuoriclasse argentino. 

Redazione Il Posticipo

Ansu Fati , attaccante del Barcellona ha una stima infinita per Leo Messi. Nonché una enorme gratitudine. L'attaccante spagnolo ha rilasciano una intervista a France Football, parlando, fra i tanto argomenti toccati, del suo debutto con la maglia del club catalano e del trattamento riservatogli dal neocampione del mondo.

ABBRACCIO

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Ansu, che di Messi ha ereditato la maglia al Barcellona, ha ripercorso il proprio rapporto con il fuoriclasse argentino.  "Dopo il mio debutto contro il Betis in trasferta a Siviglia, Leo ha aspettato negli spogliatoi per congratularsi con noi per la vittoria. E quando mi ha visto arrivare, con mia grande sorpresa ed emozione, mi ha accolto fra le sue braccia. Il fotografo ufficiale non si è lasciato sfuggire lo scatto e ha immortalato la scena". Istantanea che è stata postata dallo stesso Messi sui propri account social.  "Con tutti gli abbonati che ha, ovviamente, a molte persone è piaciuta l'immagine e hanno iniziato a seguirmi. Dopo quell'abbraccio ho ricevuto milioni di notifiche sul mio cellulare, è stato pazzesco. Non dimenticherò mai questo gesto, gli sarò eternamente grato. Che un giocatore della sua cifra tecnica abbracci un ragazzino alle prime armi è qualcosa di molto importante".

Ansu, stima infinita per Messi: “Dopo il debutto mi ha aspettato per abbracciarmi, non lo dimenticherò mai” - immagine 1

INCORNICIATO

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Oltre che nei ricordi, l'abbraccio è incastonato con tanto di cornice. "Credo sia una foto troppo preziosa. La conserverò a casa per sempre. Ricordo che Ronaldinho ha sostenuto Messi allo stesso modo di come ha fatto Leo con me. E il suo atteggiamento mi ha dato ulteriore spinta e motivazioni per migliorarmi". Sino a toccare la nazionale. "Quando Luis Enrique mi ha chiamato per la prima volta, nell'agosto 2020, ero in vacanza in Portogallo. Avevo appena lasciato l'hotel per passare la giornata in spiaggia e stavo aspettando lui quando all'improvviso mi ha detto di lasciare perdere tutto. Non mi aspettavo di essere convocato in quel momento. Ho dovuto accorciare le mie ferie ma si trattava di andare in nazionale quindi non è stato un grosso problema".