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Ansu Fati, la luce in fondo al tunnel: probabile rientro a metà settembre…e con la 10 che era di Leo Messi!

Ansu Fati, la luce in fondo al tunnel: probabile rientro a metà settembre…e con la 10 che era di Leo Messi!

Dopo la sosta Koeman potrebbe riavere il suo gioiellino, rimasto ai box per 10 mesi per una complicazione legata all'intervento a un menisco. E sulle spalle il ragazzino avrà un numero assai pesante...

Redazione Il Posticipo

Ansu Fati vede la luce in fondo al tunnel. L'attaccante del Barcellona è tornato a correre in allenamento anche a livelli intensi e sembra pronto per rientrare a metà settembre. Dopo la sosta, dunque, Koeman potrebbe riavere il suo gioiellino, rimasto ai box per 10 mesi per una complicazione legata all'intervento a un menisco.

CALVARIO - L'attaccante aveva subito una lesione parziale del menisco. Lo staff medico del Barcellona aveva optato per la linea conservativa. Intervento di pulizia. Non asportare, ma preservare la maggior parte del menisco per evitare l'usura dell'articolazione e proteggerla da lesioni future. Qualcosa però non è andato per il verso giusto. Quanso Ansu forzava, il ginocchio si gonfiava.  Nuove consultazioni, sino all'intervento finale di Jorge Mendes, procuratore del giocatore. Il portoghese è andato dal medico del Porto e capo dei servizi medici della squadra portoghese, José Carlos Noronha, che ha eseguito un'artroscopia ad Ansu Fati. Il menisco non è stato rimosso e il calciatore ha ripreso la sua attività. Il ragazzo comunque non si è mai scoraggiato: la cultura del lavoro è qualcosa che Fati ha già sviluppato nel 2015, quando si è rotto la tibia.

 (Photo by David Ramos/Getty Images)

LAVORO -  Al Barcellona lo adorano. “Un vero professionista. Aveva dei compiti, li ha svolti e non si è fermato finché non si è ripreso. E anche questa volta si è comportato allo stesso modo. Ansu ha lavorato come un matto. Non ha preso nessuna vacanza, nessuna in spiaggia Niente affatto. Si è preoccupato solo del ritorno perché il suo più grande desiderio è riuscire nel calcio e al Camp Nou. E poi non è un presuntuoso, ride ma allo stesso tempo è molto timido. Si fa amare", spiegano, in dichiarazioni raccolte da El Pais. Adesso c'è da superare l'ultimo step. La consapevolezza che potrebbero esserci alcuni stop legati a piccoli problemi muscolari. Normale, dopo essere stato fermo per così tanto tempo, ma spera di tornare ad essere se stesso. In Catalogna ne sono convinti: “Abbiamo delle grandissime speranze riposte in lui. Adesso occorre pazienza, ma se sta bene, se il suo ginocchio risponde, è un giocatore che può fare la differenza”. E magari raccogliere l'eredità di Messi, visto che il club ha appena annunciato che la numero 10 della Pulce, ma anche di Ronaldinho, toccherà a lui. Un'eredità pesante, ma il ragazzino, fisico permettendo, ha tutto per prendersela.