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Anelka: “Mbappè è il numero uno al PSG, è Messi che deve lavorare per lui! Ma Poch non può gestire così Leo”

BRUGGE, BELGIUM - SEPTEMBER 15: Lionel Messi of Paris is seen during warm up prior to the UEFA Champions League group A match between Club Brugge KV and Paris Saint-Germain at Jan Breydel Stadium on September 15, 2021 in Brugge, Belgium. (Photo by Lars Baron/Getty Images)

Le Parisien chiede all'ex attaccante transalpino un parere sul momento del PSG, sulla gestione di Messi e sul futuro di Mbappè. Come prevedibile, Anelka non si nasconde e dice la sua senza troppi mezzi termini.

Redazione Il Posticipo

Se si parla di Paris Saint-Germain, Nicolas Anelka è assolutamente un'autorità di livello mondiale. L'ex centravanti ha giocato al Parco dei Principi in due occasioni distinte ed è cresciuto nel club, quando ancora non era guidato dagli sceicchi. Certo, poi la sua carriera non ha rispettato le promesse, ma insomma, sulla squadra che lo ha lanciato può comunque dire molto. Ed ecco perchè LeParisien chiede proprio a lui un parere sul momento del PSG, sulla gestione di Messi e sul futuro di Mbappè. Come prevedibile, Anelka non si nasconde e dice la sua senza troppi mezzi termini.

MBAPPÈ - Come quando stabilisce le gerarchie nella rosa di Pochettino."Mbappè deve guidare l'attacco, perchè è il numero uno. Messi lo era al Barcellona, ma ora è lui che deve lavorare per Mbappè. Kylian è al club da cinque anni e Messi lo deve rispettare". Per il suo connazionale, Anelka ha solo parole al miele e...un consiglio. "È un calciatore fenomenale in termini di velocità, non c'è nessuno meglio di lui al mondo. Se il PSG vuole avere la migliore squadra, deve fare qualsiasi cosa possibile per trattenerlo. Ma credo che nella testa di Kylian sia tutto molto chiaro. Vuole fare esperienze diverse e ha senso che sia così. Sogna il Pallone d'Oro e come fa a vincerlo se gioca nel sesto campionato europeo per coefficiente? Se giocasse in Inghilterra o in Spagna, lo avrebbe già vinto".

MESSI - A proposito di Pallone d'Oro, a Parigi tiene anche banco il caso Messi, sostituito da Pochettino contro il Lione. Una situazione che Anelka comprende, mettendosi nella testa della Pulce. "Capisco completamente la frustrazione di Messi. Non sostituisci un sei volte Pallone d'Oro al minuto 65, soprattutto se non ha ancora segnato. È un qualcosa che ha un certo effetto sulla testa di un calciatore. Un attaccante ha bisogno che l'allenatore gli mostri fiducia e in questo caso non è stato così. Forse sto esagerando, ma Messi non si dimenticherà quello che ha fatto Pochettino, gli rimarrà in testa. Lui è la stella della squadra ed era la prima partita per lui al Parco dei Principi. Sarà difficile recuperare questa situazione. L'argentino non ha giocato col Metz e per me questa è già una risposta. Messi non si gestisce così. Capisco che l'allenatore volesse mandare un messaggio, il che va anche bene, ma stiamo parlando di Messi!". E Poch è avvisato...