Andrenacci e gli scherzi del destino: ha solo sfiorato Messi e Ronaldo

Andrenacci e gli scherzi del destino: ha solo sfiorato Messi e Ronaldo

La curiosa storia di Andrenacci: il portiere del Brescia, ex Milan, non è riuscito a giocare né contro di Messi nè contro Ronaldo pur avendone avuto la possibilità. Le sliding doors della sua carriera gli hanno aperto altre strade…

di Redazione Il Posticipo

Quando Andrenacci, terzo portiere del Brescia, è entrato in campo, qualcuno, allo Stadium, ha tremato. L’unico pareggio casalingo (16 su 17 record di Sarri, che raggiunge Parola, riuscito nell’impresa nel 1960) era maturato proprio in occasione dell’esordio di un “carneade”. Turati, portiere del Sassuolo, che parò di tutto. Questa volta, però, l’epilogo è stato subito diverso: anche se, il ragazzo ricorderà a lungo tempo la sua esperienza allo stadium. Se non altro perché gli ricorderà, oltre all’esordio in serie A, quanto sia… sfortunato.

SFORTUNATO-  Ai tempi del Milan, infatti, era stato convocato per il match contro il Barcellona di Messi. La chiamata però non fu sufficiente per garantirgli un posto né in campo né in panchina e si limito ad osservare la sfida dalla tribuna. Sette anni dopo ha la possibilità di giocare contro CR7, ma ancora una volta il destino ci mette del suo. Nel giorno del suo esordio in serie A il classe 1995 non riesce a giocare contro Ronaldo, “pescando” il jolly proprio quando il fuoriclasse portoghese non è convocato.

CASO – Nel Milan, non ci giocherà mai, se non in Youth League con Calabria e Cristante. Nel 2014 lascia i rossoneri per trasferirsi a Brescia. Assaggio di calcio professionistico in serie B, grazie a un’altra casualità. L’espulsione di Arcari, titolare del posto che si riprenderà scontata la squalifica. Prima del rientro a Brescia, una esperienza senza minutaggio con il Como e un anno a Fano. Quindi il ritorno da… comprimario. Fra l’altro è fra i giocatori meno pagati della serie A. Appena 40 mila euro di ingaggio.

BUFFON – Neanche la possibilità di giocare contro Buffon, considerando che in porta, questa volta c’è andato Szczesny:  della sua giornata, però, resta, oltre alla comprensibile emozione, una istantanea. La parata su Rugani: un volo a togliere il pallone dall’incrocio che non varrà solo per i fotografi, ma anche un posto nell’album dei ricordi. A fine partita, perlomeno, è riuscito a salutare Buffon, ma senza scambiarsi la magia. Del resto, quella dell’esordio è preziosa. Per CR7, invece, magari aspetterà la prossima stagione. Come dichiarato in zona mista, non ha perso la speranza: “Siamo ancora vivi  mancano tante partite e abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela con tutti”.

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