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Andreazzoli: “Ricordiamoci chi siamo, qualche mese fa eravamo definiti impresentabili…”

EMPOLI, ITALY - SEPTEMBER 11: Aurelio Andreazzoli manager of Empoli FC gestures during the Serie A match between Empoli FC and Venezia FC at Stadio Carlo Castellani on September 11, 2021 in Empoli, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Il tecnico in conferenza stampa invita a non porsi limiti ma anche di continuare a percepire il senso del pericolo. 

Redazione Il Posticipo

Empoli - Genoa: neanche il più ottimista dei tifosi toscani avrebbe pensato di affrontare la squadra di Ballardini con la possibilità di doppiarla in termini di punti.  Andreazzoli si presenta alla sfida con quindici punti e sette di vantaggio sulla diretta concorrente. Quanto basta, come affermato dal tecnico in conferenza stampa, per non porsi limiti ma anche di continuare a percepire il senso del pericolo.

CLASSIFICA - Empoli più da parte sinistra della classifica che da zona salvezza, per il momento. Andreazzoli avvisa i naviganti. "Non mi pongo limiti, né obiettivi. Questa posizione ci piace molto ma ora cominciano i veri pericoli. Siamo la stessa squadra di qualche mese fa, che qualcuno aveva definito impresentabile. Occorre ricordarci chi siamo: una squadra giovane, inesperta, ancora alla ricerca di sé stessa. Ecco perché serve molta attenzione e arrivare più in alto possibile senza perdere mai di vista gli obiettivi che ci siamo posti. Guai a distrarsi o a perdere consapevolezza".

GENOA - Il Genoa è un difficoltà ma è una squadra di straordinario carattere. Andreazzoli ha anche un trascorso in Liguria. "Non mollano mai, nonostante qualche problema sono sempre riusciti a rientrare in gara e in alcuni casi si sono anche portati a casa il risultata. Il Genoa è una squadra attrezzata, molto difficile da affrontare, è una partita da interpretare contro un avversario che sa cambiare pelle di volta in volta, anche durante i 90' di gioco".

MENTALITA' - Anche l'Empoli però ha mostrato mentalità vincente. "Mi sorprende ci si stupisca. Non è il sistema di gioco che determina i risultati ma la mentalità. Inserire un difensore o un trequartista incide molto meno rispetto all'idea di gioco che hanno in testa i giocatori. Quando abbiamo segnato il gol del 2-1 eravamo in nove in avanti. Siamo stati premiati, magari altre volte non sarà così". Cambiare in corsa però è un grande vantaggio. Andreazzoli ha le idee chiare sulla possibilità di utilizzare cinque sostituzioni. "Nonostante resti convinto che questa regola rappresenti un vantaggio naturale per chi è maggiormente attrezzato, poter cambiare il 50% dei calciatori di movimento è importante sia per la libertà di agire che per tenere tutta la rosa motivata".