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Andreazzoli: “Non ho idee diverse da Allegri: entrambi puntiamo al risultato, ci arriviamo in modo diverso…”

FLORENCE, ITALY - FEBRUARY 03: Aurelio Andreazzoli during the "Panchina D'Oro Prize" award at Centro Tecnico Federale di Coverciano on February 3, 2020 in Florence, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Empoli e Juventus, quasi sei mesi dopo. A fine agosto 2021 i toscani sorprendono per la prima volta il campionato passando allo Stadium con gol di Mancuso. Ma Andreazzoli, in conferenza stampa, vuole dimenticare il match di andata...

Redazione Il Posticipo

Empoli e Juventus, quasi sei mesi dopo. A fine agosto 2021 i toscani sorprendono per la prima volta il campionato passando allo Stadium con gol di Mancuso. Da quel giorno i bianconeri hanno prima faticato e poi ripreso un buon ritmo, mentre l'Empoli ha alternato grandi prestazioni (soprattutto fuori casa e contro le big) a sconfitte inattese. Andreazzoli, in conferenzastampa, vuole dimenticare il match di andata, concentrandosi su quello che sarà e non su quello che è stato.

AGOSTO - "La Juventus ha dimostrato di essere uscita dalla crisi. All'andata eravamo all'inizio di un percorso, poi la loro squadra ha preso la forma del tecnico e ha ritrovato la consapevolezza della sua forza. Impossibile fare paralleli con quanto è successo ad agosto, siamo a febbraio inoltrato". A chi suggerisce un modo diverso di interpretare il calcio rispetto ad Allegri, il tecnico ha qualcosa da dire. "Empoli e Juventus sono due realtà molto differenti, noi rispetto a loro dobbiamo sempre andare al massimo. Non penso che le mie idee siano così diverse da quelle di Allegri, anche io sono pragmatico e guardo al risultato. Poi magari ci arrivo in maniera diversa, ma penso che le partite le vediamo alla stessa maniera, per ottenere lo stesso obiettivo". La Juventus si presenta un po' incerottata, ma a questo Andreazzoli non ci pensa. "Non so se le assenze influiranno, so che qualcuno mancherà, ma sono affari loro e noi pensiamo a noi stessi".

OTTENERE DI PIÙ - E pensando a sè l'Empoli deve riuscire a ottenere di più rispetto a quello che fa. Di certo, affrontando la Juventus, non mancherà la concentrazione. "Non so se partite del genere si preparino da sole. Di certo, visto che è una partita di cartello, sotto l'aspetto emotivo sicuramente sì, essendo una partita di cartello. Ma è anche complicato, c'è altro a cui pensare. Ci arriviamo bene, sapendo che nella giornata precedente abbiamo ottenuto un risultato negativo, ma anche costruttivo, abbiamo capito di nuovo perché perdiamo le partite pur giocando bene. Vero, contro le grandi abbiamo fatto belle partite, ma anche con le piccole. Abbiamo perso quando abbiamo sbagliato, non sempre abbiamo vinto quando abbiamo fatto le cose giuste. Questo deve cambiare, anche se non so bene come. La differenza tra fare punti e non farli è piccola, può essere un'inezia. Poi dobbiamo crescere a livello di individualità, a questi livelli l'esperienza incide". Quella alla Juventus non manca. Ma l'Empoli ha già dimostrato di poter sopperire alla differenza. Anche se è stato sei mesi fa...