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Andreazzoli: “Ha vinto la squadra migliore, noi sulle ginocchia e nel finale non potevamo che soccombere”

La squadra toscana spaventa l'Inter portandosi sul 2-0 a San Siro ma torna a casa con un 4-2 che comunque non lascia molto spazio ai rimpianti.

Redazione Il Posticipo

L'Empoli esce nuovamente rimontato e sconfitto da San Siro. La squadra toscana spaventa l'Inter portandosi sul 2-0 a San Siro ma torna a casa con un 4-2 che comunque non lascia molto spazio ai rimpianti. Toscani che escono a testa altissima dalla partita dominata nei primi minuti di gioco. La differenza di qualità e gli stimoli poi hanno spostato l'ago della bilancia sul nerazzurro. Andreazzoli analizza la sfida ai microfoni di DAZN.

PANICO - Avvio super e trenta minuti di panico puro sofferto dall'Inter andata sotto di due reti. Poi l'inerzia e la paura di non farcela è passata all'Empoli dopo l'autogol di Romagnoli. "Molto semplicemente ha vinto la squadra migliore e che ha prodotto di più. Sono più forti, lo sapevamo. Ad onore del vero potevamo essere più avvantaggiati se non ci fossimo fatti danni da soli. Abbiamo regalato un gol e due reti che ci hanno fiaccato. La storia della gara comunque non sarebbe cambiata. Per vincere un certo tipo di partite tutto deve girare per il verso giusto. Noi abbiamo chiuso con tre infortuni. Ci serviva energia contro una squadra dal motore importante. Abbiamo giocato chiudendo sulle ginocchia e con queste premesse il risultato non può essere diverso".

SINGOLI - L'Empoli ha messo in mostra il solito calcio coraggioso. Un gol partendo dal portiere. E in vetrina Asllani. "Il ragazzo deve continuare così e non cambiare niente. Se lo farà, la sua carriera è segnata. A livello di squadra siamo talmente più deboli che se non si appoggiamo a qualche sicurezza, nel nostro caso il gioco, è chiaro che non possiamo che soccombere. Non possiamo fare a meno della nostra identità e del nostro gioco. E non ci possiamo neanche permettere di chiudere le sfide così stanchi. Ho scelto la difesa a tre per cercare di tenere la gara aperta. Dovevamo alzare i giri e invece non è accaduto, complice una serie di contingenze negli ultimi minuti di gioco".