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Andreazzoli: “Buon secondo tempo, ma in campo ci sono anche gli avversari. Classifica non casuale”

FLORENCE, ITALY - FEBRUARY 03: Aurelio Andreazzoli during the "Panchina D'Oro Prize" award at Centro Tecnico Federale di Coverciano on February 3, 2020 in Florence, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Empoli e Genoa regalano spettacolo al Castellani

Redazione Il Posticipo

Empoli e Genoa regalano spettacolo al Castellani. Padroni di casa garibaldini come sempre. Il Genoa, la squadra delle rimonte, va in vantaggio, poi sotto e infine strappa il pareggio in casa dell'Empoli che per la prima volta in campionato non vince né perde. Risultato tutto sommato giusto anche se i toscani hanno assaporato a lungo una vittoria che li avrebbe proiettati a un punto dalla zona Champions. Il pareggio non è comunque un risultato disprezzabile. Andreazzoli analizza la sfida ai microfoni di Sky Sport.

PAREGGIO - Primo punto della stagione. Resta un po' di amarezza per essersi disuniti nel finale. Anche se nel primo tempo la squadra ha sofferto. "A volte ci si dimentica che ci sono anche gli avversari. Avere le idee chiare non basta per perseguirle. Il Genoa ci ha creato qualche difficoltà, complice anche qualche nostro demerito. Siamo stati un po' tardivi nello scaricare il pallone e timidi nella ricerca della giocata. Porrei l'accento sul secondo tempo e su come i subentrati hanno interpretato l'occasione. Questo è un gruppo di lavoro eccellente, giovane, ha bisogno di trovare certezze. C'è tempo per migliorare e sicuramente la squadra crescerà anche perché la rosa è interscambiabile. In questo senso Di Francesco è l'esempio ".

 EMPOLI, ITALY - SEPTEMBER 11: Aurelio Andreazzoli manager of Empoli FC gestures during the Serie A match between Empoli FC and Venezia FC at Stadio Carlo Castellani on September 11, 2021 in Empoli, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

PROSPETTIVE - Un pareggio che comunque non sposta quanto di buono realizzato sinora. Andreazzoli temeva le vertigini da alta classifica. Sono arrivati già sedici punti. "La squadra interpreta al meglio le direttive e gli impulsi che arrivano dalla panchina. Non si è in quella posizione per caso. I risultati sono figli legittimi delle prestazioni costruite nel tempo e delle esperienze accumulate anche abbastanza in fretta. La classifica è generata da tutti questi fattori e dal lavoro quotidiano. Ovviamente non giochiamo per essere belli e bravi, ma per essere efficaci nell'interpretare le partite. I ragazzi sanno che vanno tenute in equilibrio sino alla fine. Siamo consapevoli delle nostre qualità, che appartengono comunque ai ragazzi e non al tecnico".