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Andreazzoli: “15′ di sbandamento, poi ho chiesto risposte e nel secondo tempo abbiamo dominato”

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L'Empoli conferma il proprio complicato rapporto con il Castellani in questo campionato ma Andreazzoli apprezza la rimonta.

Redazione Il Posticipo

L'Empoli conferma il proprio complicato rapporto con il Castellani in questo campionato. Gioca una partita a due facce e concede partita e incontro alla Roma già nei primi 45' di gioco, chiusi sotto di quattro reti. Una ripresa coraggiosa non è stata sufficiente ad Andreazzoli. Il tecnico analizza la sfida ai microfoni di DAZN.

KO - Arriva una nuova sconfitta fra le mura amiche, dove la squadra ha raccolto solo dieci punti. "Se andiamo ad analizzare le caratteristiche dei calciatori il nostro modo di essere è quello di cercare la costruzione. Il primo gol è arrivato da un tiro deviato, il secondo su calcio d'angolo. Li catalogherei come disgrazie più che problemi. Chiaramente anche l'Empoli ci ha messo del suo. Mi premeva vedere una risposta da persone serie, da gente che non abbandona un percorso che l'ha portato sin qui. E anche una sconfitta in questo caso può insegnare qualcosa come, ad esempio, che a volte è meglio un tocco di interno piede che un colpo di tacco".

IN SALITA - La migliore Roma della stagione per i primi 45' o la brutta copia dell'Empoli. Questione di punti di vista. L'unica certezza è che la partita, per i padroni di casa, si è messa subito in salita. Andreazzoli ha chiesto calma a una squadra che aveva perso la testa. "Parlerei di 15' più che del primo tempo. All'inizio partita ho visto due squadre in sostanziale equilibrio e prima di andare sotto abbiamo sprecato qualcosa. Poi siamo andati in grande difficoltà per un quarto d'ora perdendo anche l'autostima"

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CARATTERE - Nel secondo tempo l'Empoli ci ha messo il carattere. Un buon segnale, in ogni caso. "Ci siamo proposti di tornare in campo e vincere il secondo tempo credo che con maggiore cattiveria e maggiore capacità di concretizzazione avremmo potuto vincere anche noi il secondo tempo 4-0. Il nostro modo di giocare a calcio comporta qualche rischio, ma credo che anche la Roma abbia rischiato alla fine".