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Andrè Silva, Paquetà e gli altri: in Italia incompresi, all’estero al top

Redazione Il Posticipo

 (Photo by Bagu Blanco/Getty Images).

Altra vittima degli estremi tatticismi presenti in Serie A. Acquistato dall'Inter nel 1995, l'esperienza italiana di RobertoCarlos dura un anno. Difficile, essenzialmente, capire il perché: il brasiliano, nel suo esordio in Serie A, totalizza un totale di 30 presenze e 5 gol. Numeri importantissimi, specie pensando a come, in quegli anni, il campionato italiano rappresentasse la massima espressione del calcio europeo. Anche qui, come per Henry, entra in gioco l'allenatore: Roy Hodgson, considerando Roberto Carlos "tatticamente indisciplinato", decide di non puntare su di lui. Non può che esultare il Real Madrid, pronto ad accogliere uno dei migliori terzini della storia.

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