Andrè Silva, sei mesi per prendersi il Milan e il Mondiale

Andrè Silva è rimasto in rossonero e ora ha sei mesi per riprendersi il Milan. Il mercato é chiuso e non vi sono alternative. Il suo mondiale passa necessariamente da Milanello.

di Redazione Il Posticipo

Andre Silva e il Milan, una storia che deve continuare, sebbene a denti stretti. Il mercato non ha dato l’opportunità al centravanti rossonero di trovare una sistemazione adeguata alle sue ambizioni e al desiderio di giocare di più. Non è un mistero che nelle ultime ore di trattative l’attaccante portoghese abbia chiesto la possibilità di essere ceduto. Una scelta dettata dalla paura di non trovare spazi e minuti sufficienti per garantirsi la convocazione ai Mondiali in Russia.

Sino a giugno, poi si vedrà

Niente da fare. Il Milan non lo ha ceduto. O forse nessuno si è presentato con offerte importanti? La sola certezza è che il mercato è finito e non vi sono più margini di manovra. Andrè Silva ha poca scelta e Gattuso è stato molto chiaro con lui. Lo giudica un grande giocatore, ma paragonandolo a Kluivert ha reso bene l’idea di quanto sia difficile ambientarsi a livello tattico in un calcio dove le maglie sono molto più strette e le marcature ben diverse rispetto al football piuttosto bailado che si gioca in Portogallo. Silva ha anche delle buone qualità, ma deve modificare il suo gioco se vuole essere decisivo nel Milan.

Gattuso ha un sistema che privilegia movimenti e mutuo soccorso, mentre il portoghese preferisce essere servito nei 16 metri per poi girarsi subito a rete se si trova spalle alla porta oppure cercare la conclusione se ha visibilità dello specchio. Questione di testa, appunto. Nei minuti giocati contro la Lazio il portoghese è sembrato quasi incaponirsi nella ricerca della soluzione personale. Un rimedio peggiore del male, perché l’attaccante è andato regolarmente a sbattere contro il muro biancoceleste, trovando anche i fischi di San Siro.

Andrè Silva deve conquistare posto e tifosi

Volente o nolente, Silva non ha soluzioni alternative, se non impegnarsi fino a quando si tireranno le somme di una stagione iniziata male e sinora proseguita peggio. Anche il Milan del resto ha tutto l’interesse affinché il giocatore ritrovi se stesso, sia in ottica futura (considerando l’impegno anche in Europa League, fra l’altro riserva di caccia del calciatore), sia in chiave mercato. Un Andrè Silva che torni a segnare e convincere giustificherebbe l’investimento di 38 milioni di euro di quest’estate e si rivaluterebbe anche in chiave mercato. Il che non dispiacerebbe al Milan, qualora volesse recuperare parte dell’investimento, e al UEFA, che apprezzerebbe la volontà della società rossonera di ristrutturare immediatamente i conti.

Restano sei mesi per convincere scettici e tifosi. In tanti si chiedono perché Andrè Silva segni in Portogallo e nel Milan soffra così tanto. Beh, forse giocare al fianco di Cristiano Ronaldo non è esattamente così complicato e la presenza del portoghese senza dubbio aiuta parecchio anche chi gli sta intorno. Basti ricordare il caso Nocerino, che giovandosi della presenza di Ibrahimovic è arrivato in doppia cifra in Serie A. Ciò non significa che Andre Silva sia un bluff. tutt’altro. Ma è ora che dimostri il proprio valore. Anche perchè il Mondiale si avvicina e non giocare nel Milan significherebbe rischiare di non trovare posto neanche in nazionale.

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