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Luna park Anderlecht: giostra del gol fra “sasso e forbice” e cucchiai…

L'Anderlecht travolge il KV Ostenda. Tutto secondo pronostico. Meno prevedibile il metodo con cui si scelgono di calciare i calci di rigore...

Redazione Il Posticipo

Luna Park Anderlecht, dove va in scena la giostra del gol. Si vince e ci si diverte fra goleade, morra cinese e cucchiai: nella seconda giornata di campionato che coincide con l’esordio casalingo, i padroni di casa superano con agilità il KV Ostenda. Un 5-2 facile e che lascia in eredità diversi aneddoti.

SASSO O FORBICE – Il risultato è sul 2-1 e l’arbitro fischia un calcio di rigore. Santini e Dimata, che hanno già segnato una rete a testa devono decidere chi calcerà dal dischetto. Nessuna discussione si fa tutto in amicizia: sasso o forbice. Bim bum bam, vince Santini che poi si esibisce in un cucchiaio degno del miglior Totti e porta il risultato sul 3-1 senza alcuna invidia da parte del compagno che è il primo ad abbracciarlo. Come ribadisce, riportato da Marca, lo stesso Santini a a fine partita. “Ho un buon rapporto con Nany (Dimata) e abbiamo già deciso di dividerci le esecuzioni dei calci di rigore. Solo che restava da stabilire chi dovesse, fra i due, iniziare la serie. E poiché questo era il primo penalty a nostro favore, abbiamo deciso che fosse il gioco a scegliere”.

PRECEDENTE – Esiste anche un precedente, ma meno amichevole: in un Inter-Roma finita 2-0 per i nerazzurri, Mihajlovic, che aveva già segnato su punizione la rete del vantaggio nerazzurro, si dirige verso il pallone alla caccia della doppietta.

Vorrebbe, però, tirare Adriano. Il serbo non fa una piega: non molla l’osso. Si opta per il “pari o dispari”. Vince il brasiliano che calcia (male) la punizione. Al 90’ nuova possibilità dal limite da palla inattiva. E questa volta l’ex allenatore del Torino non accetta discussioni. Va sul pallone e infila il 2-0. Tanto per chiarire chi, in quella squadra, doveva battere le punizioni.