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Ander Herrera e la paura del coronavirus per colpa…di Neymar: “Quando hanno fatto il test a Mbappè ero più spaventato io di Kylian…”

Ander Herrera, centrocampista del Paris Saint-Germain, spiega come stanno vivendo i calciatori questo periodo di stop forzato. E racconta anche un retroscena sulla possibile positività di Mbappè al coronavirus. Se il campione del mondo fosse...

Redazione Il Posticipo

Vivere in Francia, ma con il cuore in Spagna. Ander Herrera, centrocampista del Paris Saint-Germain, è molto attento alle notizie sull'epidemia di Covid-19 e aiuta come può la sua città d'adozione, Saragozza. In un'intervista concessa a "El Larguero" di Cadena SER, il trentenne spiega come stanno vivendo i calciatori del PSG questo periodo di stop forzato. E Herrera racconta anche un retroscena sulla possibile positività di Mbappè al coronavirus. Se il campione del mondo fosse stato contagiato, probabilmente sarebbe accaduto anche all'ex Manchester United...

MBAPPÈ - Tutta colpa di una cena galeotta. Un'idea innocente di O Ney, che poteva avere conseguenze davvero pesanti sul PSG. "Il test del coronavirus a Mbappè lo hanno fatto due giorni prima di PSG-Borussia Dortmund. Il fine settimana precedente Neymar aveva organizzato una cena di gruppo e io ho passato tutta la serata accanto a Mbappè. Ero più spaventato io di lui". Alla fine però l'attaccante della squadra francese è risultato negativo e Tuchel e i suoi hanno giocato con un po' più tranquillità il match di Champions, ribaltando il risultato dell'andata e conquistando l'accesso ai quarti.

STIPENDI - Ma ora è tutto fermo e Herrera dice la sua sulla possibilità di tagli agli ingaggi in questo momento complicato. "Penso che bisognerà abbassarci gli stipendi. Dobbiamo essere comprensivi con i club, nella situazione in cui si trovano. Io non molto grato al PSG per avermi acquistato quindi ovviamente ascolterò quello che hanno da dirmi. Ma se poi questo mese e mezzo in cui non si gioca si recupera durante le vacanze, devono darci quello che non ci hanno dato in questo periodo. Mi sembra una cosa logica". E guai a dire che i calciatori non vogliono rinunciare alle ferie. "Ne parlavo con mia moglie. Restiamo senza vacanze? E che problema c'è? L'anno prossimo? Non succede nulla se non si gioca la Coppa di Francia, che è la competizione che genera meno profitti. E poi non facciamo le vacanze di Natale". Semplice, almeno a dirsi...