Andare in Cina a 24 anni? Carrasco non si pente: “Ho preso la mia decisione, ho fatto un’esperienza di vita che mi ha migliorato”

Molti hanno tentato di sfatare questo luogo comune, ma l’appeal economico del paese del Dragone e del suo campionato hanno convinto molti calciatori a lasciare l’Europa o il Sudamerica e a volare in Oriente. Come Carrasco, che però non ha nessun rimpianto. E ora che è tornato a Madrid, spiega i motivi della sua scelta…

di Redazione Il Posticipo

Chi va a giocare o ad allenare in Cina lo fa per soldi? Molti hanno tentato di sfatare questo luogo comune, ma è evidente che l’appeal economico del paese del Dragone e del suo campionato hanno convinto molti calciatori a lasciare l’Europa o il Sudamerica e a volare in Oriente. E alcuni lo hanno fatto voltando le spalle a carriere importanti, oltre che iniziate non da tantissimo. Hanno fatto scalpore i casi di Oscar, Talisca e soprattutto quello di Yannick Carrasco. Il belga ha lasciato l’Atletico Madrid nel febbraio 2018, a neanche 25 anni, subito prima di andarsi a giocare il mondiale in Russia.

SCELTE – Una scelta che all’epoca fece molto rumore, sia per le tempistiche, con l’Atletico impossibilitato a comprare un rimpiazzo perchè il mercato in Spagna era già terminato, che per il valore del giocatore. Lo volevano in tantissimi, compreso qualche club di Serie A. Eppure Carrasco ha scelto la Cina. E anche ora che è tornato a Madrid, seppure in prestito dal Dalian che lo ha pagato ben 27 milioni di euro, non ha nessun rimpianto per le sue scelte di carriera, come spiega a Marca. “Ognuno ha le sue ragioni e ci sono momenti nella vita in cui bisogna prendere una decisione. Ed è quello che ho fatto io”. I motivi della scelta restano personali, Carrasco non vuole dichiararli pubblicamente.

CRESCERE – Ma certamente lo stipendio offerto dal Dalian, 11 milioni di euro netti a stagione, ha contribuito. Eppure l’esperienza sembra averlo conquistato. “Non mi pento mai di quello che ho fatto. Sono andato via in buoni rapporto con l’Atletico e ho fatto una splendida esperienza di vita. Ho conosciuto il campionato cinese e sono cresciuto, sia come giocatore che come persona. Lì ero il giocatore più importante e mi sono dovuto prendere il peso della squadra sulle spalle. Ed è diverso rispetto a quando sei in un club pieno di grandi giocatori. Quindi quello che ho vissuto in Cina mi ha fatto migliorare e mi ha aiutato molto. Sono tornato all’Atletico con un’altra visione di vita, sono più maturo”. E più ricco, sicuramente…

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