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Anche l’Inghilterra si inchina a Mou: “Allenatore eccezionale, ora penserà subito a vincere l’Europa League!”

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La Roma vince la Conference League e...l'Inghilterra festeggia. Strano? Beh, mica tanto. Josè Mourinho da quelle parti è una vera leggenda. E sia un ex avversario come Hargreaves che un ex fedelissimo come Joe Cole hanno parole al miele per lui

Redazione Il Posticipo

La Roma vince la Conference League e...l'Inghilterra festeggia. Strano? Beh, mica tanto. Josè Mourinho da quelle parti è una vera leggenda. Vero, non sarà amato da tutti, ma lo Special One è stato parte integrante del salto di qualità che la Premier League ha fatto nell'ultimo trentennio. Straordinario tecnico e comunicatore, Mou ha lasciato un'impronta indelebile oltremanica e non è un caso che molte testate come il Daily Mail mettano in prima pagina le lacrime del portoghese e la gioia per la conquista del trofeo. E poi ci sono i calciatori e gli ex, quelli che hanno vissuto in prima persona o da avversari il Chelsea, lo United e il Tottenham di Mourinho. Nella serata di Tirana riecheggiano le voci di chi conosce bene il lusitano e non ha che parole al miele per lui,

HARGREAVES - Nel panel di BT Sport, per esempio, c'è un ex nemico, Owen Hargreaves. L'inglese ha vissuto gli anni dell'ascesa del Chelsea di Abramovich con la maglia dello United, ma non può non arrendersi di fronte alla capacità di Mourinho di prendere una squadra e di trasformarla a sua immagine e somiglianza. "Mourinho è al suo meglio quando non è il favorito, come lo era agli inizi con il Porto. Non farà impazzire la gente, non è il suo stile di gioco, ma ottiene risultati. Nel calcio conta vincere e Mourinho vince". Cinque volte su cinque finali, come ha fatto notare lo Special One dopo il fischio finale.

COLE - Ma pochi sono felici come Joe Cole, che Mou lo ha vissuto con i Blues e che...ne è innamorato. "La Roma ha un allenatore eccezionale con Josè. Ci ho parlato una mezz'ora ed era in grandissima forma prima della partita. La Roma ha avuto parecchi allenatori, aveva perso la direzione e l'identità. Mourinho è amato in città e se guardi queste scene, specialmente i ragazzi che sono cresciuti nel settore giovanili, è impossibile andare a Roma e non sentire il club. Il calcio è una religione lì. I calciatori si sentiranno degli eroi, saranno ricordati per sempre, ma è solo l'inizio del percorso. Josè sarà subito di nuovo nel suo ufficio per capire se si può puntare all'Europa League e avvicinarsi alle posizioni di vertice". Ma intanto, lo Special One si gode tutto questo amore, dal Tevere...al Tamigi.