Anche i cattivi piangono: le lacrime di Luis Suarez fanno il giro del mondo

Anche i cattivi piangono: le lacrime di Luis Suarez fanno il giro del mondo

L’immagine che racconta la sconfitta della Celeste contro il Peru è il pianto disperato di Suarez. Dopo l’ultimo rigore, il Pistolero è inconsolabile, paralizzato in mezzo al campo e con la sua maglietta a fargli da fazzoletto. Una scena che ha colpito davvero tutti.

di Redazione Il Posticipo

Neanche qualche settimana fa, uno dei tanti sondaggi che si fanno su internet lo aveva eletto “il miglior cattivo della storia del calcio”. Esagerazione? Forse, ma Luis Suarez a volte fa davvero di tutto per…farsi odiare. Morde, esulta in faccia all’avversario, non trattiene i nervi. Insomma, non sarà il diavolo in persona, ma tra i cattivi ci sta benissimo. La storia di questa Copa America, però, racconta che anche i cattivi piangono. Del resto, se l’Uruguay non si giocherà le semifinali, in parte è proprio colpa dell’attaccante del Barcellona. Sì, alla squadra di Tabarez vengono annullati ben due gol per fuorigioco, ma alla storia passerà il rigore sbagliato dal Pistolero.

LACRIME – E le sue lacrime. L’immagine che racconta la sconfitta della Celeste è proprio il pianto disperato di Suarez. Inconsolabile, paralizzato in mezzo al campo e con la sua maglietta a fargli da fazzoletto. Comprensibile, anche perchè la tensione l’uruguaiano se l’è portata addosso dal primo rigore. È stato lui ad inaugurare i tiri dal dischetto, facendosi ipnotizzare dal portiere del Peru. Gallese para e ogni penalty successivo è una coltellata per Suarez. I suoi non sbagliano più, ma neanche gli avversari. E quando Edison Flores ha segnato il suo rigore, spedendo la Blanquirroja a giocarsi l’accesso in finale contro il Cile, il cattivo per antonomasia non ce l’ha fatta ed è scoppiato a piangere.

DESTINO? – Una scena che ha fatto il giro del mondo, perchè non è mica semplice vedere Suarez così disperato. Un calciatore abituato a vincere e a vincere tutto, almeno con la maglia del club. Qualcuno ci ha addirittura visto uno strano scherzo del destino a quasi dieci anni di distanza. Al mondiale 2010 fu proprio un rigore, causato dal suo fallo di mano, a far piangere tutto il Ghana. Gli africani sarebbero arrivati in semifinale se il Pistolero non ci avesse messo lo zampino sulla linea all’ultimo minuto dei supplementari. Penalty sbagliato, Uruguay avanti dal dischetto e un’intera nazione distrutta. Stavolta, invece, le lacrime toccano alla Celeste. C’è chi lo chiama karma e chi sostiene che sia l’effetto di qualche maledizione ghanese. Ma il risultato è sempre lo stesso. Anche i cattivi piangono.

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