Anche gli dei hanno degli idoli: Ibrahimovic rivela il suo sorprendente modello

Ibrahimovic, per una volta, scende dal piedistallo e, tornato umano, spende parole al miele per il calciatore che più di tutti ha influenzato la sua mentalità, in grado di accompagnarlo sia nella Juventus che nell’Inter. E il protagonista è abbastanza inaspettato.

di Redazione Il Posticipo

Anche gli dei hanno un cuore. Zlatan Ibrahimovic, non certo la persona più umile al mondo, continua a far parlare di sé nonostante sia uscito dal panorama calcistico europeo, pronto a vivere la sua seconda vita calcistica negli  Stati Uniti. Ogni volta che lo svedese finisce sui giornali sportivi, si parla, per lo più, di frasi ad effetto, dette per continuare a curare un personaggio oramai entrato a tutti gli effetti nel storia del calcio. Questa volta, però, nessun riferimento divino alla propria persona, ma un enorme elogio ad un calciatore che, a detta dell’ex Juventus, è stato quello che lo ha influenzato maggiormente.

JUVENTUS – Negli anni in bianconero, Ibrahimovic, già mentalmente pronto a divinizzarsi, doveva ancora dimostrare tutto. Con la maglia della Signora, in quegli anni, c’era anche Patrick Vieira. Strano a dirsi, ma come riporta Mundo Deportivo è proprio il francese il calciatore che più ha segnato la mentalità di Ibrahimovic: “Faceva sempre attenzione a me. Quando pensavo che quello che facevo era abbastanza, Vieira mi faceva capire che non lo era. Mi ha fatto vedere che è sempre necessario dare di più”. Una figura, quella del francese, essenziale nella crescita dello svedese, arrivato a Torino nel 2004, con soli ventitré anni sulle spalle, alla prima grande esperienza in Europa.

CAMPIONE – Dopo l’elogio, continuano delle parole al miele che mai ci si sarebbe aspettati da Ibrahimovic, in grado, nella sua carriera, di parlare con grande entusiasmo solamente di Ronaldo il Fenomeno. “Vieira è stato un calciatore fenomenale che rimarrà nella storia del calcio. Mi fa piacere sapere di aver conosciuto tanto il calciatore quanto la persona. Ha influenzato il mio gioco affinché dessi il 120% ogni volta”. Un idolo a sorpresa, quindi, per un calciatore che raramente parla in questo modo di altri colleghi. Come una guida che, dopo la Juventus, lo ha accompagnato anche nell’avventura all’Inter.

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