Anche Cristiano Ronaldo…impara dagli altri: “Allo United ho usato il cervello, sarei stato un imbecille se…”

Anche Cristiano Ronaldo…impara dagli altri: “Allo United ho usato il cervello, sarei stato un imbecille se…”

Oggi il portoghese è uno dei calciatori più importanti al mondo e deve ringraziare il suo passato coi Red Devils: Cristiano Ronaldo è ritornato sulle stagioni disputate agli ordini di Sir Alex Ferguson, decisive per la sua crescita umana e soprattutto professionale…

di Redazione Il Posticipo

Dietro ogni campione c’è un passato tutto da scoprire. Cristiano Ronaldo è decisivo a 34 anni e mezzo e non ha nessun intenzione di smettere nonostante abbia già vinto cinque Champions League e cinque Palloni d’Oro e abbia segnato 700 gol in carriera. La stella della Juve ha rivelato il segreto della sua longevità calcistica. Merito del suo talento ma non solo: dopo l’exploit allo Sporting Lisbona, Ronaldo è cresciuto umanamente e professionalmente al Manchester United agli ordini di Sir Alex Ferguson, dove ha appreso l’arte dell’imparare e soprattutto dell’adattarsi.

TALENTO E CERVELLO – Il portoghese ha spiegato come ha fatto a diventare un marcatore così prolifico ai microfoni di France Football: “Ho usato il cervello. Se hai un po’ di intelligenza, ti guardi attorno e prendi esempio da chi sta facendo le cose meglio di te. È quello che ho fatto quando sono arrivato a Manchester quando ho visto gente come Ryan Giggs, Paul Scholes, Ruud van Nistelrooy e Rio Ferdinand. Se non impari nulla da ragazzi come loro, sei un imbecille. Non devi imitarli, ma capire quali sono i loro segreti e adattarli alla tua personalità. Questo è quello che ho fatto. Avevo talento e li osservavo”. Cristiano Ronaldo non sarebbe diventato il campione che è oggi senza l’aiuto di un maestro: Sir Alex Ferguson mi ha insegnato molto, grazie a lui mi sono reso conto di poter segnare tanto e non solamente dribblare e fare assist. Posso segnare col destro, col sinistro e con la testa. Sono forte e veloce. Se hai questo, un’etica del lavoro e un buono stile di vita puoi fare la differenza a 34 anni e mezzo”. Per la gioia della Juve.

AUTOBUS LOKOMOTIV – I bianconeri hanno acquistato Ronaldo apprendere la sua mentalità vincente. L’ultima partita disputata dalla Juve in Champions ha dimostrato come serva tanta pazienza per fare la differenza in Europa: “La Lokomotiv ha parcheggiato l’autobus davanti all’area. È stato difficile segnare. Non si sono riuscito ed ero frustrato. La cosa più importante è che la Juve abbia vinto. Dopo la gara sono andato a cena e sono tornato a casa alle quattro. Prima di andare a letto ho bevuto un bicchiere d’acqua. Ho dormito fino alle 10, ho fatto colazione e alle 11 sono andato in palestra. Se non hai questa disciplina, è impossibile restare ai vertici del calcio per 15 anni”. 

YOGA E MEDITAZIONE – Cristiano Ronaldo ha rivelato che anche lo yoga e la meditazione sono state importanti per la sua vita. A 34 anni il portoghese prende ispirazione anche da chi ha scritto la storia degli altri sport: “Ho imparato tanto da Michael Jordan e da quelli che come lui hanno raggiunto l’eccellenza nella loro vita. Mi piace sapere anche chi ha vinto il Premio Nobel e conoscere ciò quelle persone hanno inventato. Quel premio per loro è come il Pallone d’Oro per me. Conoscere la loro storia mi aiuta a migliorare ancora”. Ronaldo non si ferma mai.

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