Ancelotti: “Vedremo se sarò squalificato: e comunque a Stamford lo stand è vicino al campo…”

Ancelotti: “Vedremo se sarò squalificato: e comunque a Stamford lo stand è vicino al campo…”

Il tecnico dell’Everton è stato espulso dall’arbitro Kavanagh. Non accade spesso ad Ancelotti che rimedia la sua seconda espulsione in due campionati diversi. Quindi spiega la sue ragioni… e la prende con una certa filosofia.

di Redazione Il Posticipo

Carlo Ancelotti fermato dal VAR e poi anche espulso. Secondo rosso in stagione e in due campionati diversi. La prima espulsione era maturata nel convulso finale con l’Atalanta ai tempo in cui era allenatore del Napoli. Il piccolo record è a corollario di una sfida, con il Manchester United, che resterà a lungo impressa nella memoria del tecnico italiano. Ancelotti, a fine partita ha spiegato le sue ragioni in conferenza stampa. Le parole dell’allenatore dell’Everton sono state riportate dal Liverpool Echo.

VEDREMO – Una decisione abbastanza contraddittoria, quella dell’arbitro Kavanagh che ha portato al “rosso”. Tutto deriva dal convulso finale. La rete del 2-1 di Calvert Lewin è annullata dal VAR per un fuorigioco di Sigurdsson. Ancelotti protesta e viene espulso. E poi ha spiegato le sue ragioni: “Ho solo detto che volevo una spiegazione. C’è stato un malinteso sul campo e mi ha mandato via. Dopo di che ho parlato con lui con calma nello spogliatoio”. Quel che si sono detti resterà in quelle quattro mura. Ancelotti però tiene a precisare: “Non ho mancato di rispetto nei suoi confronti, ma capisco che la fine della partita è stata abbastanza convulsa. Quanto accaduto può succedere ma vedremo se sarò squalificato”.

DIFFICILE  – Di certo la decisione non era facile da prendere. E ognuno fa il gioco delle parti. “Penso che abbiano controllato la posizione di Sigurdsson. Era in fuorigioco, ma a nostro avviso non ha influenzato la visione del portiere. A loro avviso, evidentemente sì. In ogni caso non è la prima né ultima volta che accade una situazione del genere. Di sicuro, non ho mancato di rispetto all’arbitro. Al termine del match ero piuttosto nervoso, proprio come lui. Dopo però abbiamo dialogato in modo assolutamente amichevole. Se sarò squalificato, ne sarò deluso, ma per fortuna lo stand di Stamford Bridge è vicino al campo”. Ogni riferimento alla prossima sfida in casa del Chelsea, luogo che conosce bene, non sembra casuale.

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