Ancelotti…sarriano: già specialista in rimonte

Il Napoli non perde l’abitudine di rimontare: i suoi tifosi ne farebbero volentieri a meno, ma quella azzurra è ormai una abitudine. Dopo il record dello scorso anno, già due rimonte in altrettante partite.

di Redazione Il Posticipo

Carletto… Sarri? Ancelotti e il Napoli conservano una peculiarità ereditata dal tecnico toscano. Questa squadra è indomabile e anche quando la partita sembra irrimediabilmente compromessa, non muore mai. Un 3-2 che, per certi versi, sconfessa le dichiarazioni dell’attuale tecnico del Chelsea. In Italia una partita non è finita, neppure sul 2-0, anzi… il Napoli non si accontenta. Dopo aver stabilito il record di “remuntade” nella scorsa stagione è già saldamente al comando anche nel 2018/2019. Due partite giocate e vinte partendo dallo svantaggio.

REMUNTADA – Il Napoli è abituato alla remuntada, in questo campionato è già accaduto due volte. A Roma, contro la Lazio, Immobile porta in vantaggio i padroni di casa che poi subiscono la rimonta azzurra. Ancor più complicata la situazione al San Paolo. Milan avanti di due gol, ma poi, complice la stanchezza e la maggiore qualità, il Napoli esce alla distanza e schianta gli avversari, come spesso accaduto lo scorso anno.

ABITUDINE – I tifosi azzurri, sebbene sia immaginabile vogliano perderla, ci hanno fatto l’abitudine. Lo scorsa stagione il Napoli ha ribaltato il risultato sfavorevole per ben nove volte lungo l’arco della stagione il che gli ha portato in dote, oltre a parecchia sofferenza, anche tantissimi punti. Rimonte mozzafiato che hanno permesso alla squadra azzurra di restare in corsa per lo scudetto quasi sino al termine del campionato.

MERTENS – Decisivo, l’ingresso di Mertens? Di certo Ancelotti ha letto come pochi il match. E il belga ha pesato enormemente nell’economia di gioco della gara. Resta da capire se sia stata una scelta precisa. O una decisione studiata. “Ciro” a fine gara, ai microfoni di Dazn ha dato la sua versione: “Siamo in tanti e tutti meritano di giocare. Personalmente sono ancora un po’ stanco dopo il mondiale ma l’importante è che anche contro il Milan abbiamo giocato bene. Questo gruppo è forte, ha fatto 91 punti, adesso pensiamo a vincere più partite possibili”.

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