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Ancelotti ritrova Odegaard, il…calciatore da pubbliche relazioni di cui aveva parlato anni fa…

 (Photo by Daniel Leal Olivas - Pool/Getty Images)

Carlo Magno torna al Real Madrid e si ritrova tra le mani una rosa che in buona parte è composta da ragazzi che conosce eccome, una situazione che può dare una sensazione di tranquillità. Ma vale lo stesso per i calciatori? Se si chiede a...

Redazione Il Posticipo

Tornare in una squadra in cui si è già lavorato, neanche troppo tempo fa, porta con sè una serie di situazioni perlomeno particolari. Il caso di Ancelotti da questo punto di vista è quasi perfetto. Sei anni dopo l'addio al Bernabeu, Carlo Magno torna al Real Madrid e si ritrova tra le mani una rosa. che in buona parte è composta da ragazzi che conosce eccome. Certo, manca Cristiano Ronaldo, ma a guardare i volti di Marcelo, Modric, Benzema e Kroos il tecnico di Reggiolo proverà una piacevole sensazione di tranquillità. E per i calciatori vale lo stesso? Se si chiedesse a Isco, che sembrava sul punto di andarsene e che ora invece potrebbe rimanere, sì. Ma domandando a Odegaard...

PUBBLICHE RELAZIONI - Il calciatore danese, ai tempi del...primo governo Ancelotti era giovanissimo. Anzi, per la precisione era appena arrivato, visto che ha messo piede a Madrid nel gennaio 2015, pochi mesi prima dell'addio del tecnico al Real. Abbastanza però per lasciare un segno sull'allenatore, da quanto testimonia "Il leader calmo", il libro scritto dallo stesso Ancelotti un anno dopo. "Quando il Real Madrid decise di prendere Martin Ødegaard, un ragazzo norvegese di sedici anni, io pensai: 'Non m’importa se verrà o meno, tanto con me non giocherà'. Pérez era noto per il suo approccio galáctico secondo cui bisognava prendere i giocatori più bravi e costosi del mondo, così arrivarono e ripartirono un sacco di ragazzi che non avevo scelto io, ma il mio lavoro era fare in modo che la squadra funzionasse con qualsiasi nuovo innesto. Se il presidente decide, per motivi di Pr, che il ragazzino norvegese in questione deve giocare tre partite con la prima squadra, io troverò modo di farlo".

 (Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

MALE INTERPRETATO - Insomma, non proprio un giudizio positivo, soprattutto considerando che ora Odegaard...torna al Real dal prestito all'Arsenal e si ritroverà in panchina proprio Ancelotti. Ma ha spiegato a TV2 Sporten che non se l'è presa poi troppo per quelle parole. "È un allenatore che conosco e con cui ho avuto un buon rapporto l'ultima volta. E per questo è positivo. E soprattutto è passato parecchio tempo da quello che ha detto su di me. Credo che quelle parole siano state male interpretate, non è un qualcosa che mi infastidisce. Quello che intendeva probabilmente è che ero un calciatore per il futuro". Il norvegese, comunque, lo scoprirà abbastanza presto...