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Ancelotti: “PSG? Abbiamo vinto una partita, erano solo gli ottavi di Champions”

Ancelotti riporta il Real sulla terra dopo la vittoria in rimonta contro il PSG che ha spalancato le porte per i quarti di finale della competizione.

Redazione Il Posticipo

Ancelotti riporta il Real sulla terra dopo la vittoria in rimonta contro il PSG che ha spalancato le porte per i quarti di finale della competizione. C'è ancora una Liga da giocare e tanta strada da percorrere. Le parole del tecnico italiani sono riprese da Bernabeu digital.

PSG - La vittoria contro il PSG ha acceso gli entusiasmi che sembravano sopiti dopo la sconfitta al Parco dei Principi e i primi 45' al Bernabeu. "Allenare una squadra come il Real Madrid significa anche subire critiche. Ci siamo lasciati alle spalle un momento complicato, specialmente a gennaio, e la nostra immagine di squadra è uscita rafforzata dalla vittoria con il PSG ma la classifica del campionato spagnolo già ci dice che siamo competitivi. In generale il Real Madrid non ha bisogno di questo tipo di partite. Ha una storia e una tradizione in Europa. Abbiamo vinto una partita, per quanto importante, ma erano solo gli ottavi di finale di Champions".

MBAPPE' - Una vittoria che può valere l'arrivo di Mbappé, apparso molto deluso dopo la sconfitta ma anche rincuorato dagli applausi del Bernabeu. "Credo che il pubblico sappia riconoscere il talento. I tifosi, a qualsiasi latitudine, amano vedere calciatori di qualità. Il ragazzo era triste. Normale che quando si perda si stia male. Speso nel calcio la felicità viaggia di pari passo con la delusione. Non l'ho salutato, l'ho fatto con Verratti perché era un mio calciatore ai tempi del PSG, esattamente come Leonardo".

SINGOLI - Il tecnico si sofferma poi sui singoli difendendo a spada stratta Courtois e incoronando Camavinga. "Non vedo nessun giocatore stanco, quindi le modifiche saranno dettate dalle scelte tecniche. Non chiedetemi ancora qualcosa su Courtois. Per me è il miglior portiere del mondo, ma lo sono una parte interessata di certo chi non lo considera fra i migliori deve strappare la tessera da giornalista o allenatore. Per quanto riguarda Camavinga la sua posizione in squadra è molto chiara, sia per noi che per lui. Rappresenta il presente e anche il futuro del club. Il giorno in cui Modric, Casemiro, Kroos saranno in là con l'età, abbiamo giocatori come Camavinga e Valverde".