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Ancelotti: “L’allenatore da solo non basta a vincere”

(Photo by Alex Livesey/Getty Images)

Il tecnico italiano ha rilasciato un'intervista ai media ufficiali del club ripercorrendo il proprio passato ricordando che vincere per quanto quasi... obbligatorio con i blancos non sia semplice né scontato.

Redazione Il Posticipo

Carlo Ancelotti, il ritorno. Il tecnico italiano ha rilasciato un'intervista ai media ufficiali del club ripercorrendo il proprio passato ricordando che vincere per quanto quasi... obbligatorio con i blancos non sia semplice né scontato. Però ritiene che il Real abbia un giusto mix fra esperienza e gioventù per tornare a riaprire la bacheca della Casa Blanca, stranamente vuota.

FELICE - Un ritorno che ha resto tutti felici. Ancelotti ha lasciato un ottimo ricordo. "Ho dei ricordi fantastici del periodo che ho trascorso. Sono molto emozionato e metterò tutta l'energia possibile affinché il Real Madrid raggiunga il livello più alto possibile. Conosciamo gli obiettivi del Real Madrid e cercheremo di raggiungerli. In questi anni ho accumulato diverse esperienze. Ho trascorso un ottimo periodo all'Everton. Torno con più esperienza,  ho già incontrato alcuni giocatori in passato. Faremo bene".

PROSPETTIVE - Il Real non è lo stesso che ha trovato qualche anno fa. Nel 2014 la squadra era pronta per vincere. Nella prossima stagione, almeno in parte, sarà necessario rifondare. "Ho accumulato diverse esperienza. Quanto basta per affermate che un allenatore da solo non può vincere. Per riuscirci serve un giusto mix. Credo che l'esperienza sia molto importante, ma anche la gioventù  lo è molto perché i ragazzi portano in dote entusiasmo e fame. Quando sono venuto la prima volta, sono arrivati ​​quattro giocatori dalla Castiglia e questo mix di gioventù ed esperienza ci ha regalato tanti successi in passato e adesso. So che comunque serve assumersi delle responsabilità. Ogni persona che lavora qui è consapevole di essere nella migliore squadra del mondo. Il requisito di questo club è giocare un calcio offensivo, spettacolare, di qualità. E non è cambiato nulla”.

AMBIENTE  - Di certo troverà il sostegno dell'ambiente. "Ricordo la Décima come un successo fantastico perché è arrivata al termine di una stagione di altissimo livello Abbiamo giocato bene ogni partita e anche in una finale molto difficile contro l'Atletico. Vincere ci ha regalato una felicità incredibile. Ricordo perfettamente la notte di Cibeles. So che i tifosi sono molto uniti alla squadra e il messaggio che voglio mandare loro è che sono molto felice di essere tornato".