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Ancelotti: “La Champions non è una parolaccia. Serve a motivarci per raggiungerla”

 (Photo by Daniel Leal Olivas - Pool/Getty Images)

L'Everton, puntellato a dovere a inizio campionato, è una squadra competitiva. E a questo punto, proverà il colpaccio.

Redazione Il Posticipo

Ancelotti ogni oltre più rosea previsione. Il suo Everton, puntellato a dovere a inizio campionato, è una squadra competitiva per pretendere un posto fra le "big Six" del calcio inglese. Il tecnico italiano però si trova in piena lotta per i primi quattro posti. Ottimistico pensarlo qualche mese fa, ma l'Everton, a questo punto, proverà il colpaccio. La parola Champions non spaventa, ma motiva. Pensieri e parole dello stesso Ancelotti, rilasciate al sito ufficiale del club.

CHAMPIONS - L'Everton aveva investito nella scorsa estate per un campionato di vertice. L'obiettivo era tornare in Europa, ma in una Premier quanto mai equilibrata c'è la possibilità di entrare in quella che conta. "Siamo lieti di essere in lotta, l'aspettativa per raggiungere la Champions non è una parolaccia, è un qualcosa di positivo e di motivante. E se le attese sono altre, credo sia assolutamente normale per un club con una storia fantastica che vuole tornare dove era in passato. E lo hanno capito anche i calciatori. La Champions League è la massima competizione raggiungibile da un club, quindi giocarci significherebbe un passo avanti per la loro carriera. I ragazzi ne sono consapevoli. Questa stagione può essere importante per il club ma anche per il futuro di ciascuno di noi".

ATTENZIONE - I tre punti sono fondamentali per restare in lotta con una concorrenza parecchio competitiva. "Sono sicuro di affrontare un avversario molto motivato. Noi intanto vogliamo vincere, anche per capire come ci si sente, anche se solo per qualche ora, in zona Champions. Non possiamo perdere punti per strada, anche perché credo che la corsa alla Champions si risolverà solo all'ultimo minuto dell'ultima giornata. E noi vogliamo farne parte.

DISTRAZIONI  - Vincer significherebbe giocarsi il confronto diretto con il Chelsea con ambizioni rinnovate. Una sfida particolare, quella con i blues, per Ancelotti che però non vuole distrazioni. Né alibi. "Non dobbiamo pensare alla sfida con il Chelsea, occorrerà restare concentrati su una partita alla volta, anche perché il rendimento casalingo non è ottimale. E non vado a caccia di alibi per il calendario così compresso. Sapevamo cosa ci aspettava, resteremo legati a una politica di rotazione degli uomini. Ciò ci permetterà di evitare infortuni e avere sempre giocatori motivati".