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Ancelotti: “Io e il Real? Per adesso siamo in luna di miele, ma prima o poi i problemi arriveranno”

(Photo by Nathan Stirk/Getty Images)

Il tecnico italiano più realista del re alla vigilia della sfida con il Maiorca.

Redazione Il Posticipo

Carlo Ancelotti e la luna di miele con il Real Madrid. Il tecnico italiano sta attraversando un buon momento alla guida dei blancos, ma è ben consapevole che arriveranno anche momenti complicati. Nel frattempo, si gode il primato in classifica e delle prospettive particolarmente incoraggianti. Le sue parole in conferenza stampa sono riprese da Bernabeu digital. 

LUNA DI MIELE  - Il ritorno è iniziato sotto i migliori auspici: "Il rapporto con il club e i giocatori è straordinario. In questo momento stiamo vivendo  una luna di miele, ma sono consapevole che arriveranno periodi anche negativi. Anche nella mia prima esperienza ne ho vissuti parecchi, a tal punto che mi hanno cacciato. Però ho assorbito bene la botta, considerando che sono tornato. Ci sono i presupposti per una stagione molto divertente. Penso che possiamo divertirci. Ho giocatori diversi sto scoprendo le loro caratteristiche. Il mio lavoro consiste nel metterli in campo affinché rendano al massimo".

EQUILIBIRIO  - Il segreto è sempre quello: l'equilibrio. "Spesso si parla di stile Real. Certamente  un allenatore deve tenere conto della storia e della tradizione di ogni club e poi valutare le caratteristiche dei suoi giocatori. Anche se vincere viene prima di tutto. E di certo si hanno parecchie possibilità in più di vincere giocando un buon calcio. Il che, per me, si traduce in equilibrio fra le due fasi. Quella di possesso e quella senza palla".

ALLENARE - La luna di miele si sta consumando anche grazie alle difficoltà degli avversari. L'Atletico fatica a segnare, il Barcellona sembra sul punto di esonerare Koeman. Il tecnico si sofferma su cosa significhi allenare e su quanto sia facile passare dall'altare alla polvere.  "Schierare una formazione in campo è sempre molto complicato. Occorre convincere un giocatore a sedersi in panchina nonostante abbia lavorato come gli altri e non abbia problemi fisici. L'esperienza accumulata negli anni mi suggerisce che ogni stagione porta con sé difficoltà o insidie. E presto o tardi i problemi arrivano sempre. In questo momento gira tutto per il verso giusto, ma sono consapevole che ci saranno anche periodi complicati. E tocca sempre all'allenatore risolverli e uscirne bene".