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Ancelotti: “Il nuovo stadio arriverà nel 2024. Voglio esserci e restare più a lungo possibile”

LONDON, ENGLAND - MAY 15:  Carlo Ancelotti the Chelsea manager acknowledges the home fans following the Barclays Premier League match between Chelsea and Newcastle United at Stamford Bridge on May 15, 2011 in London, England.  (Photo by Michael Regan/Getty Images)

Il tecnico italiano entusiasta della sua esperienza a Liverpool.

Redazione Il Posticipo

Ancelotti ha trovato la sua dimensione a Liverpool, sponda Everton. Il tecnico italiano, parlando al sito ufficiale del club, è stato molto chiaro. Vuole essere presente all'inaugurazione del nuovo stadio, previsto nel 2024, e restare più a lungo possibile in riva al Merseyside dove l'idea è quella di un progetto a lunga scadenza.

CASA - La nuova "casa" dell'Everton dovrebbe essere disponibile a partire dal 2024/2025. Per esserci, Ancelotti dovrebbe prolungare il contratto, ma il tecnico italiano è più che ben disposto. "Mi piacerebbe essere qui quando il nuovo stadio sarà aperto. Significherebbe un buon risultato per me. E anche per l'Everton. Del resto il tempo  trascorso qui è stato molto piacevole. Sono stato bene e vorrei restare il più a lungo possibile. Negli ultimi giorni ci sono state molte buone notizie per il futuro del club,  e noi stiamo lavorando per mantenere le promesse dal punto di vista tecnico. C'è una bella atmosfera. Sento la fiducia della società e i giocatori avvertono la mia nei loro confronti".

EUROPA - Il futuro prevede investimenti. E un Everton più ambizioso. In grado di sedersi al tavolo con le "big Six" del calcio inglese. E la crescita passa anche per i risultati. Una squadra competitiva è anche maggiormente appetita dai calciatori di livello. E comunque il club sta lavorando in prospettiva. Ancelotti ha ben chiari i prossimi step. "In questo momento non dobbiamo guardare la classifica, ma giocare partita per partita e vedere a che punto siamo a fine stagione. Siamo consapevoli di quanto sia importante giocare in Europa la prossima stagione, sarebbe un passo avanti per i giocatori e per il Club. Dobbiamo lavorare sodo perché non sarà facile, molte squadre sono coinvolte nella lotta, ma possiamo competere fino alla fine". Il calendario, fra l'altro, aiuta. Cinque partite su sei con squadre che occupano la parte destra della classifica. "Sinora quando abbiamo affrontato le squadre di medio bassa classifica c'è stata qualche difficoltà. Questo è un problema che dobbiamo risolvere. Così come è necessario migliorare il rendimento casalingo"

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