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Ancelotti a caccia della storia: gli manca solo la Liga per essere l’unico…

LISBON, PORTUGAL - MAY 24:  Head Coach, Carlo Ancelotti of Real Madrid celebrates with the Champions League trophy during the UEFA Champions League Final between Real Madrid and Atletico de Madrid at Estadio da Luz on May 24, 2014 in Lisbon, Portugal.  (Photo by Alex Livesey/Getty Images)

Triennale per il tecnico italiano a caccia di un impresa mai riuscita.

Redazione Il Posticipo

Don Carlos, dove eravamo rimasti? Ancelotti torna al Real Madrid sei anni dopo per raccogliere il testimone di Zinedine Zidane. Andato via uno degli allenatori più vincenti della storia della Casa Blanca, Florentino Pérez ne prende un altro che ha scritto la storia. E ha riposto ancora una volta la sua fiducia in Carletto, che ha lasciato in eredità numeri altrettanto impressionanti e un titolo che segnerà un'intera generazione di tifosi del Real: La Décima.

BIENNIO  Ancelotti è sbarcato nel 2013 per rilevare il Real Madrid di Mourinho trovando una squadra piena di grandi talenti ma sfiduciata. Con l'arrivo di Bale il gallese, Benzema e Cristiano, formano la BBC in salsa spagnola. E i successi sono arrivati copiosi: prima ha vinto la Copa del Rey ​e poi è arrivata la decima Champions League. In quella stessa edizione Ancelotti ha dato una severa correzione al Bayern di Guardiola in semifinale: 1- 0 all'andata e 0 -4 all'Allianz di Monaco. Nella sua seconda stagione però qualcosa si inceppa. L'infortunio di Bale lo costringe a ridisegnare la squadra. Un 4-4-2 che gli permette di vincere 22 partite di fila che non basteranno per prendersi la la Liga.

NUMERI  - Nelle due stagioni il Real di Ancelotti , fra l'altro, si è distinto per essere una macchina da gol: 322 in 119 partite, subendone solo 103. E una media di 2,7 punti a partita . Cristiano Ronaldo è stato l'uomo più utilizzato. Una scelta ripagata con gli interessi: 112 gol e 47 assist in 101 partite da parte del fuoriclasse portoghese. Tuttavia, la stagione 2014-15 non ha portato in dote trofei. Il Real Madrid non vince in campionato. E in Champions League si ferma in semifinale, eliminata per mano della Juventus di Allegri. E scopre la dura legge del Real, dove, se non si vince, si passa la mano. Una brusca fine di percorso ma alla Casa Blanca sono pronti a raccogliere un inquilino amatissimo. Il sogno di tutti i tifosi è di rivederlo con un microfono in mano a cantare l'inno del Real in un Bernabeu ristrutturato e gremito. Se arrivasse primo in campionato, fra l'altro, diventerebbe l'unico allenatore della storia ad aver vinto Liga, Bundesliga, Serie A, Premier League e Ligue 1.