Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Amnesty chiede un fondo di compensazione per i lavoratori migranti alla FIFA: 440 milioni di dollari

Amnesty chiede un fondo di compensazione per i lavoratori migranti alla FIFA: 440 milioni di dollari - immagine 1

Il massimo organismo del calcio italiano è stato sollecitato e valuterà la proposta.

Redazione Il Posticipo

Amnesty  International e Mondiali del Qatar, ennesimo capitolo. Il massimo organismo del calcio italiano, come riportato dalla BBC, è stato sollecitato a istituire un fondo di compensazione di almeno 440 milioni di dollari (pari a circa 350 milioni di sterline) per i lavoratori migranti che hanno subito "violazioni dei diritti umani" durante i preparativi per la Coppa del Mondo in Qatar.

LETTERA -  Amnesty International ha scritto una lettera al presidente della Fifa Gianni Infantino che solleva una questione morale. Finché tutti i lavoratori non saranno risarciti, il torneo non può essere veramente celebrato. E la cifra richiesta non è casuale. Ammonta esattamente al montepremi per la Coppa del Mondo 2022. L'associazione stima che fino a 30.000 lavoratori migranti siano stati utilizzati in progetti per la costruzione di sette stadi per le finali in Qatar, oltre a un nuovo aeroporto, una nuova metropolitana e nuove strade. Amnesty, insieme ad altre organizzazioni per i diritti umani e gruppi di tifosi, ha chiesto alla Fifa non solo di sostenere i lavoratori morti o feriti, ma anche i sottopagati  o chi è stato, secondo le loro informazioni, costretto a pagare le tasse di assunzione per assicurarsi un lavoro.

PRESSIONE - L'amministratore delegato di Amnesty International nel Regno Unito, Sacha Deshmukh, ha affermato che  l'allenatore Gareth Southgate e la Federcalcio dovrebbero esercitare pressioni sulla Fifa affinché agisca. "Migliaia di lavoratori migranti sono stati sfruttati e molti sono tragicamente morti per rendere possibile questa Coppa del Mondo, quindi speriamo che la FA, Southgate e i giocatori sosterranno la causa del risarcimento. Niente può riportare in vita i lavoratori morti o ripristinare la dignità di coloro che sono rimasti intrappolati in condizioni che equivalgono alla schiavitù moderna durante il boom edilizio della Coppa del Mondo in Qatar, ma un fondo per i lavoratori della Fifa sarebbe comunque importante". La risposta non si è fatta attendere. La FIFA valuterà il programma proposto da Amnesty e stava già cercando modi per risarcire i lavoratori in collaborazione con il comitato organizzatore. Gli organizzatori della Coppa del Mondo del Qatar ha specificato di aver "lavorato instancabilmente" con i gruppi internazionali per i diritti dei lavoratori negli stadi e in altri progetti di tornei.