Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Amallah, dalla semifinale mondiale ai margini dello Standard Liegi

Amallah, dalla semifinale mondiale ai margini dello Standard Liegi - immagine 1
Il calciatore non ha rinnovato il contratto e la filosofia del club non prevede di far scendere in campo chi andrà via gratis. Anche se è... il più forte di tutti.

Redazione Il Posticipo

La curiosa parabola di Selim Amallah. Uno dei migliori calciatore degli ultimi mondiali si è ritrovato dalle semifinali dei mondiali ai margini della rosa dello Standard Liegi. Una decisione senza appello dell’amministratore delegato Pierre Locht che ha deciso di dirottare il calciatore marocchino nella squadra B. E non ha alcuna intenzione di tornare sui propri passi nonostante la pesantissima sconfitta con l’Anversa.

PARAMETRO ZERO

—  

Amallah ha giocato da protagonista il mondiale. Con la sua nazionale ha scritto la storia e, a livello personale, ha giocato quattro volte per tutti i 90’ nelle sette partite disputate dal Marocco. Ed è sceso in campo dal primo minuto nelle sfide più importanti contro Spagna e Portogallo. Un sogno infrantosi prima contro la Francia e poi… il Belgio dove ha ripreso contatto con la realtà. Il suo contratto scade a giugno e non ha ancora rinnovato con il proprio club. Quanto basta per finire fuori rosa. Una scelta dettata da una precisa filosofia del club. Non vuole schierare calciatori che non garantiscano liquidità in caso di cessione.

SCELTA

—  

Le parole di Locht, riprese dal sito HLN, non lasciano spazio alle interpretazioni. “Abbiamo deciso di mandare a giocare nella squadra B Selim Amallah e altri tre giocatori che non hanno rinnovato il contratto. Non è nelle nostre intenzioni aiutare calciatori che lasceranno il nostro club gratis a poter aumentare la propria valutazione sul mercato. Non lavoriamo per altre squadre. Siamo consapevoli che la soluzione più semplice sarebbe quella di mandarli comunque in campo, ma farlo significherebbe lanciare un segnale pericoloso. Permettere a calciatori di giocare e andarsene gratis significherebbe condannare a morte il nostro club”. Anche il tecnico ha preso atto della situazione.

PECCATO

—  

Il pugno duro della società si scontra con i numeri di un calciatore che farebbe indubbiamente comodo. Prima della… naftalina, Amallah ha giocato nove partite di campionato ed è stato spesso decisivo. Al suo attivo quattro gol e un assist. Quanto basa per alimentare rimpianti anche nell’allenatore. “Questa è una situazione davvero triste, Selim è stato uno dei nostri migliori giocatori nelle partite che ha giocato prima della Coppa del Mondo, ma il club ha certi valori e talvolta deve prendere decisioni difficili”.