Altro che Håland, Mariano Diaz è pazzesco! Un minuto in Liga, un gol…al Barcellona (e non doveva neanche essere convocato)

Altro che Håland, Mariano Diaz è pazzesco! Un minuto in Liga, un gol…al Barcellona (e non doveva neanche essere convocato)

Nella festa del Real Madrid c’è…un imbucato speciale. E no, non è Cristiano Ronaldo. L’ospite che non ti aspetti è in campo, anzi, persino sul tabellino. E considerando che in teoria non doveva essere neanche in panchina, ma addirittura in tribuna, si capisce come la serata di Mariano Diaz sia perlomeno particolare.

di Redazione Il Posticipo

Nella festa del Real Madrid c’è…un imbucato speciale. E no, non è Cristiano Ronaldo, che pure ha approfittato del rinvio di Juventus-Inter per andare a vedere i suoi ex compagni battere il Barcellona. L’ospite che non ti aspetti è in campo, anzi, persino sul tabellino. E considerando che in teoria non doveva essere neanche in panchina, ma addirittura in tribuna, si capisce come la serata di Mariano Diaz, che ha fissato sul 2-0 il risultato del Clasico, sia perlomeno particolare. Anche alla luce dell’importanza della partita e dei numeri della sua stagione, che raccontano una storia che forse più strana non si poteva immaginare.

CONVOCATO PER CASO – Meglio partire dall’inizio. Mariano Diaz va in panchina nella partita contro il Barcellona. Scontato? Non troppo, perchè quella del Clasico è solamente la sua seconda convocazione stagionale in campionato. L’unica volta gli era successo contro il Maiorca a ottobre, poi sempre tribuna (18 volte) o infermeria (le restanti 6). Ma c’è di più. Lo spagnolo che gioca con la Repubblica Dominicana deve ringraziare Rodrygo, che la settimana prima del match che vale forse la stagione decide di farsi espellere mentre gioca con il Castilla. Risultato, squalificato per il Clasico e spazio in panchina (forzato) a uno tra Mariano e Jovic. Stranamente, visto l’andamento della stagione, Zidane opta per l’ex Lione. E a questo punto, forse, è preveggenza.

UN GOL AL MINUTO – Alla fine Mariano Diaz entra, a recupero già iniziato. Il cambio è di quelli che più tattici non si può, fuori Benzema per perdere tempo e per spezzare il ritmo al Barça, alla disperata ricerca del gol del pareggio. Ma il calcio è strano e quindi il numero 24 del Real approfitta immediatamente di una squadra catalana scoperta e batte in contropiede Ter Stegen per il definitivo 2-0. Il tutto in un Bernabeu festante, che di certo non si aspettava di veder esultare il calciatore meno impiegato della rosa, escluso Asensio ancora infortunato. Già, perchè il minuto giocato nel Clasico è il primo in campionato per Mariano Diaz, che finora aveva visto il campo solo per 44 giri di orologio in Supercoppa. Dunque, una media in Liga…di un gol al minuto. E persino Håland non può controbattere…

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