Altri problemi a Madrid: Vinicius non è ben visto nello spogliatoio dei Blancos…

Altri problemi a Madrid: Vinicius non è ben visto nello spogliatoio dei Blancos…

Dopo un convincente inizio di stagione con il Real Madrid Castilla, il giovane brasiliano è quotato come un futuro titolare inamovibile della prima squadra. Ma il suo atteggiamento sembra creare qualche disagio tra i big delle Merengues…

di Redazione Il Posticipo

Le aspettative possono pesare molto. Specie quando a diciotto anni ti senti chiamare “Maradona” e vesti una maglia come quella del Real Madrid. Un allenatore sapiente cerca sempre di preservare i propri giovani giocatori da certi tipi di aspettative anche perché, una prestazione opaca di troppo potrebbe rischiare di ‘bruciare’ il giocatore. Un caso simile è quello che ha come protagonista il baby fenomeno Vinicius Jr, arrivato in estate al Real Madrid. Un talento che, sebbene abbia la stima di molti tifosi non sembra aver ancora conquistato quella dei compagni.

NON PRONTO – Il millennial brasiliano ha cominciato un’ottima stagione con il Real Madrid Castilla, la seconda squadra dei Blancos. Cinque presenze, quattro gol e un assist: queste sono le statistiche di Vinicius. In qualsiasi altro contesto un giocatore simile sarebbe un valore aggiunto importantissimo al gruppo ma a quanto pare, a Madrid non funziona esattamente così.  Secondo la testata spagnola Sport, lo spogliatoio della prima squadra non sembra ancora convintissimo di abbracciare il campioncino definitivamente. Il brasiliano sembra infatti essere un ennesimo motivo di malumori all’interno del gruppo: sono tutti estremamente convinti delle capacità del ragazzo, persuasi dalle sue prestazioni con la seconda squadra, ma pare che i suoi colleghi più anziani credano che ‘Vini’ non sia ancora pronto per un passo del genere.

MARADICIUS – Secondo quello che riporta la celebre trasmissione El Chiringuito, il ragazzo negli spogliatoi è stato soprannominato “Vinicius Maradona”, forse per la troppa stima di se stesso dimostrata nel primo periodo al Bernabeu. Un modo, forse, per fargli capire che è meglio rimanere con i piedi per terra. E intanto sui social, i tifosi si dimostrano impazienti di vederlo con continuità in prima squadra. Il punto è che, premurosamente, Julen Lopetegui è abbastanza parsimonioso per quanto riguarda il minutaggio del diciottenne. Dodici minuti totali, spalmati in due presenze testimoniano che l’ex allenatore della nazionale spagnola sta preservando l’ex Flamengo, ma il dubbio che il gruppo faccia il possibile per farlo passare in secondo piano nelle gerarchie comincia a farsi spazio.

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